Nuovo Dpcm di Draghi, Pasqua blindata e spunta la zona arancione scuro

Il nuovo Dpcm di Draghi in vigore dal 6 marzo al 6 aprile, Pasqua e Pasquetta

Sta per essere reso pubblico il nuovo Dpcm, il primo dell’era Draghi. Un Dpcm che si preannuncia duro e rigoroso visto il nuovo aumento dei contagi degli ultimi giorni. Si preannunciano nuovi sacrifici e nuove restrizioni in attesa della sperata immunità di gregge. Il Dpcm avrà efficacia dal 6 marzo al 6 aprile, Pasqua e Pasquetta compresa.

Nuovo Dpcm pronto tra oggi e domani

Il nuovo Dpcm dovrebbe essere pronto tra oggi e domani. Sarà all’insegna del rigore ma sarà scongiurato un altro lockdown.  Passa la linea del Ministro Speranza che oggi ha lanciato un nuovo allarme. “La curva dei contagi sta risalendo in modo significativo e abbiamo bisogno ancora di batterci con energia”. “Da tutte le regioni – ha aggiunto – arrivano segnalazioni di una curva che risale. Basta vedere i numeri dei contagi dell’ultima settimana, che sono cresciuti in maniera significativa rispetto alle settimane precedenti”.

Come detto, il nuovo decreto del presidente del Consiglio Mario Draghi sarà sottoposto oggi alla firma del Premier. Previsto il cambio di passo anche nei vaccini.  “Sarebbe bello dire che è tutto finito e che siamo in una fase diversa, ma la più grande responsabilità di chi rappresenta le istituzioni è dire come stanno le cose. E la verità è che le prossime settimane non saranno facili”. Queste le parole di Speranza.

Spunta la zona arancione scuro

Le fasce per colori restano: sono rossaarancionegialla e bianca. Viene però introdotta la fascia arancione scuro – già anticipata da diverse ordinanze regionali per specifici territori – che prevede ulteriori divieti rispetto alla arancione che sono la chiusura delle scuole e il divieto di andare nelle seconde case. Fino al 6 aprire resterà in vigore il divieto di spostamento tra regioni anche gialle: ci si potrà muovere solo per motivi di salute, lavoro o necessità o per andare nelle seconde case di proprietà o affittate prima del 14 gennaio.

Il ritardo nei vaccini

La campagna vaccinale è in ritardo rispetto al calendario iniziale e il Dpcm dovrebbe dare una accelerata. “Sono settimane – ha detto Speranza – in cui abbiamo una campagna vaccinale da accelerare, che oggi ha numeri che vanno in una direzione giusta ma che devono ancora crescere” e allo stesso tempo “abbiamo un’epidemia molto forte e presente sui territori”. Servono quindi, ha aggiunto, “decisioni coerenti rispetto alla sfida che abbiamo di fronte e serve chiedere ai cittadini di avere ancora il massimo senso del rigore e del rispetto delle norme”. Perché, ha concluso, “questo virus è insidioso e complicato e non si batte solo con ordinanze e dpcm, c’è bisogno di sentire il senso di una sfida collettiva, che riguarda ciascuno di noi”.

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