Mini zone rosse o lockdown nel weekend, le ipotesi del nuovo Dpcm

La preoccupazione adesso è rivolta alle varianti. Allo studio una ipotesi di un nuovo lockdown

  • Idea mini zone rosse e lockdown localizzati
  • Il dpcm del governo Draghi il 5 marzo
  • Ipotesi Italia in zona rossa nei weekend

Mini zone rosse, un lockdown generalizzato o zona rossa solo nel weekend. Sono queste le ipotesi sul tavolo del nuovo Governo Draghi quando sta per scadere il dpcm di Conte. Il prossimo 5 marzo scade il provvedimento e non è escluso che un nuovo Dpcm possa essere Introdotto prima della naturale scadenza del precedente.

Mini zone rosse o lockdown nei weekend

Dopo aver incassato la fiducia in Parlamento, l’intenzione del Governo è scoprire tutte le zone di maggiore contagio per applicare mini-zone rosse. La preoccupazione adesso è rivolta alle varianti. Allo studio però c’è anche una ipotesi, nel caso di vere emergenze, di un nuovo lockdown come hanno chiesto gli esperti del Cts. A decisere saranno i parametri delle Regioni e l’impatto economiche che avrebbero i provvedimenti. Sarà una cabina di regia di ministri a valutare.

Il nuovo Dpcm del 5 marzo

Con la scadenza dell’attuale Dpcm ormai alle porte, il nuovo esecutivo dovrà innanzitutto decidere a quale strumento legislativo fare ricorso. Se, dunque, firmare un Dpcm o se procedere con un decreto lasciando ai ministri e alla Protezione civile il potere d’ordinanza, condivisa con Palazzo Chigi. In questo quadro, riferisce La Stampa, si fa largo l’ipotesi di un’Italia in zona rossa nei weekend, sul modello di quanto fatto nel periodo natalizio. Un piano B nel caso in cui le chiusure locali non dovessero bastare.

Caccia alle varianti in Sicilia

E in Sicilia, come nel resto del Paese inizia la caccia alle varianti per isolare i contagiati prima che si diffondano anche perchè, al momento, sembra che i test mantengano la loro efficacia diagnostica. “Queste mutazioni della proteina N sono per ora un fenomeno piuttosto raro per cui i test antigenici mantengono la loro grande utilità. In casi specifici è giusto il ricorso per la conferma ai test molecolari” dice il direttore prevenzione ministero della Salute, Gianni Rezza, sulle varianti Sars-CoV-2 in Italia. “Tre le varianti virali più note: quella inglese, molto trasmissibile, è la più diffusa sul territorio nazionale ma per fortuna non diminuisce l’efficacia dei vaccini. Per quanto riguarda la variante brasiliana e quella sudafricana – dice Rezza – hanno una distribuzione attualmente molto limitata nel territorio nazionale”.

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