Le truffe sulle finte auto rubate, a Misilmeri scatta il blitz, i nomi (VIDEO)

L'obiettivo era truffare le assicurazioni simulando il furto delle auto, per poi rivenderle a ignari proprietari

A Misilmeri scatta il blitz, i nomi degli indagati

Oltre un milione di euro. A tanto ammonterebbe la presunta truffa messa a segno nell’asse Palermo-Napoli. Sarebbero 37 le auto rubate ma solo sulla carta. L’obiettivo era truffare le assicurazioni simulando il furto delle auto, per poi rivenderle a ignari proprietari. Tutte auto di un certo tipo, auto di lusso e costose, come Ferrari, Porsche, Bmw, Range Rover ed Audi.

Il sistema delle truffe

Le auto venivano messe in garage, autosaloni e officine per la rivendita nel mercato dell’usato. C’era un prestanome a cui veniva intestata l’auto in cambio di soldi. L’auto veniva assicurata con un impianto satellitare ed ecco che veniva messo in scena il furto che avveniva nel fine settimana. Scattava la chiamata alle forse dell’ordine e la denuncia in Commissariato o in caserma dove lavoravano due degli indagati odierni. Grazie alla denuncia, veniva presentata la richiesta d’indennizzo alle compagnie assicurative. Il gruppo attendeva la liquidazione dell’indennizzo per il furto, una cifra che variava dai 10 ai 45 mila euro a seconda dell’automobile. Poi l’auto veniva reimmessa nel mercato con una nuova  immatricolazione.

Le indagini dei Carabinieri di Misilmeri

Le indagini dei carabinieri di Misilmeri sono iniziate grazie alla segnalazione di un profilo Facebook “Giulia Gaetano – Il cornuto di Palermo”. Anche la Squadra Mobile di Palermo era sulle tracce degli indagati.

I nomi degli indagati

Il gip del tribunale di Palermo Guglielmo Nicastro ha applicato la misura cautela degli arresti domiciliari per i tre capi e promotori dell’associazione a delinquere Antonino Cangemi, Carmelo Cangemi e Gaetaneo Cangemi. Hanno invece la misura dell’obbligo di dimora Matteo Cavallaro, Ivan De Luca, Marco Litrico, Giuseppe Lo Casto (il carabiniere in forza alla stazione Palermo Scalo), Gaetano Pitarresi, Paolo Rovetto e Antonino Scalavino. Dovranno presentarsi tre volte a settimana all’autorità giudiziaria (misura dell’obbligo di firma) Luca Ferrara, Giuseppe Ippolito, Fabrizio La Mantia (l’agente di polizia) Antonino Sardina, Marzia Dallari e Concetta Presti.

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