Truffe, droga, estorsioni: blitz antimafia I NOMI

di Redazione Web
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Truffe, droga, estorsioni: blitz antimafia I NOMI
Guardia di Finanza

Operazione antimafia in provincia di Messina. Arrestate 37 persone.

Le persone finite in carcere dopo l’operazione della polizia, dei carabinieri e della guardia di finanza contro la mafia dei Nebrodi sono 21.

Si tratta di Carmelo Bontempo Scavo, 46 anni; Salvatore Bontempo Scavo, 56 anni; Sebastiano Bontempo Scavo, 31 anni; Sebastiano Bontempo Scavo, 52 anni; Antonino Calabrese, 71 anni; Alfio Cammareri, 50 anni; Paolo Cancelliere, 40 anni; Signorino Conti Taguali, 44 anni; Cesare Costanzo Zammataro, 32 anni; Giuseppe Costanzo Zammataro, 47 anni; Antonino Daniele Faranda, 48 anni; Leone Faranda, 34 anni; Carmelo Galati Massaro, 49 anni; Salvatore Giglia, 56 anni; Rosario Iuculano, 63 anni; Basilio Lionetto, 36 anni; Salvatore Roberto Parlagreco, 43 anni; Alessandro Taranto, 32 anni; Fortunato Taranto, 68 anni; Giuseppe Taranto, 43 anni; Marco Taranto, 36 anni.

Ai domiciliari finiti in due: Giuseppe Furnari, 60 anni, e Giuseppe Giletto, 55 anni.

Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del ROS e del Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare, i Finanzieri del Comando Provinciale e il personale della Squadra Mobile della Questura di Messina, nell’ambito di una vasta operazione contro l’associazione mafiosa di Tortorici (ME), operativa nell’area dei Nebrodi, stanno dando esecuzione ad un ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Messina, su richiesta dalla locale Procura della Repubblica – D.D.A., a carico di 37 soggetti. Le accuse sono a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, associazione dedita alla coltivazione/acquisto/detenzione/cessione e al commercio al minuto di sostanza stupefacente di vario tipo, estorsione, trasferimento fraudolento di valori, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche in concorso, riciclaggio e autoriciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, malversazioni di erogazioni pubbliche, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale e tentata violenza privata.

In particolare dalle indagini è emersa ancora una volta l’operatività della famiglia mafiosa tortoriciana nelle sue articolazioni dei Bontempo Scavo e dei Batanesi e il forte interesse dell’organizzazione al percepimento fraudolento di ingenti contributi erogati dalla Comunità Europea attraverso la commissione di un elevatissimo numero di truffe.

I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10:30 odierne presso la Stazione Carabinieri di Tortorici sita in Contrada San Paolo 17.

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