Matrimoni verso la ripartenza ad aprile, un protocollo nel prossimo Dpcm

Le aziende del settore matrimoni a lavoro per presentare un piano per la ripresa dei matrimoni, in attesa del Dpcm del 5 marzo prossimo

I matrimoni potrebbero riprendere dai primi giorni di aprile

È  l’auspicio degli operatori del settore, che si preparano a presentare al Governo un piano che contiene protocolli e regole per poter permettere la ripresa dei matrimoni già dalla primavera, dal mese di aprile. Il 2021 inizia con i migliori auspici e i prossimi giorni saranno fondamentali per il settore wedding, uno dei più penalizzati dall’emergenza Covid.

Ricevimenti da aprile e la proposta al Governo

matrimoni ad aprile 2021
Michele Boccardi, presidente di Assoeventi

“Abbiamo realizzato un consiglio regionale, e abbiamo avuto la certezza di poter riprendere il protocollo ancora valido, elaborarlo e integrarlo per poter ricominciare a svolgere i ricevimenti già dai primi giorni di aprile“. A dirlo è stato Michele Boccardi, presidente di Assoeventi che ha donato, nel corso di una conferenza stampa, un nuovo ottimismo alle coppie e agli operatori del settore, dopo un anno di attese e di magra.

Assoeventi Confindustria e le categorie del settore wedding sono già da un anno al fianco di aziende e sposi per organizzare una ripartenza che possa rivedere sale e  professionisti, ma soprattutto gli sposi, a tornare a sognare l’evento che hanno sempre desiderato nella loro vita. “Da sei mesi ci impegniamo per far in modo di ottenere i risultati migliori possibili”, aggiunge Boccardi.

Industria dei matrimoni in attesa del nuovo Dpcm

Al momento in tutta Italia è attivo il confronto per far ripartire l’industria dei matrimoni. “È arrivata dagli operatori del settore una segnalazione che prevedeva un’indicazione su un protocollo già in atto firmato dai Ministeri dell’Economia e della Sanità, che prevede l’esecuzione del tampone 72 ore prima dell’evento. Ma al momento è solo una idea, nulla di concreto”.

Un piano di protocolli per matrimoni sicuri

Quel che è certo è che le aziende stanno lavorando e stanno elaborando un piano al fine di farsi trovare preparati una volta arrivato il momento delle riaperture. “Dobbiamo riuscire a far diventare il momento più bello di una coppia un momento sicuro“.

Fino al 5 marzo tutti gli eventi sono inibiti ma con il prossimo Dpcm del Governo Draghi la situazione potrebbe iniziare a volgere verso un cambiamento. Non è escluso, infatti, che il settore degli eventi possa iniziare a programmare una riapertura, con i dovuti accorgimenti, certo, ma con molta positività.

“Gli sposi hanno bisogno di certezze”

“Non possiamo ripetere gli errori del passato, dobbiamo tornare a svolgere i matrimoni con allegria ma non dobbiamo commettere gli errori della scorsa estate – queste le parole del presidente di Assoeventi -. Noi stiamo lavorando solo per il bene dei matrimoni e significa tutelare strutture, sposi, invitati e personale”.

Obiettivo è non snaturare l’evento matrimonio e garantire la sicurezza degli ospiti. Secondo il presidente Assoeventi, “le coppie di aprile e maggio avranno delle condizioni aggiuntive un po’ più serie rispetto a quelle di giugno. L’estate permetterà di applicare il protocollo estivo che ha visto svolgere in sicurezza i matrimoni”.

Infine l’appello alle coppie che attendono di sapere se da aprile potranno sposarsi è di “non avere nessuna fretta e nessuna ansia”. “Non abbiate fretta di rimandare – aggiunge Michele Boccardi -. In estate le coppie che ci hanno creduto si sono sposate in tranquillità. Il mio invito è di restare calmi. So che ansia e preoccupazione sono altissime ma dobbiamo resistere”.

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1 Commento
  1. Silvia dice

    Nel frattempo le location si sono prese caparre e dicono che non si può rimandare nulla a meno che non esista un dpcm..
    Quindi in tutti i casi perdo la caparra di 3.000€ che ovviamente non mi verrà rimborsata dallo stato. Io e il mio lui siamo nei settori di ristorazione e sport quindi con casse integrazioni da Ottobre.. decidete in tutta tranquillità tanto non è il vostro portafoglio a piangere