Zona gialla in Sicilia dal 14 febbraio, Musumeci: «Vedremo»

Secondo Musumeci per passare in zona gialle "i contagi dovrebbero ulteriormente dimezzare"

  • La Sicilia zona gialla a San Valentino resta ipotesi

  • Musumeci ha detto di voler attendere venerdì per decidere

  • la Lega incalza e chiede la zona gialla nonostante le preoccupazioni

La Sicilia ha tutte le carte in regola per passare in zona gialla già dalla prossima settimana anche se potrebbe essere anticipata di un giorno al fine di permettere ai ristoranti di avere una piccola boccata di ossigeno nel giorno di San Valentino. L’ipotesi del passaggio in zona gialla, concreta fino a pochi giorni fa, ieri è diventata un po’ meno possibile.

Musumeci sulla zona gialla: “Vedremo”

A far intravedere questa eventualità è stato il Presidente della Regione Nello Musuemci ha detto “Vedremo” alla domanda sul possibile passaggio in giallo. Secondo Musumeci per passare in zona gialle “i contagi dovrebbero ulteriormente dimezzare”. Insomma, nulla è certo nonostante  l’indice Rt sia ancora in calo e i contagi siano ulteriormente scesi. Il calo anche i ricoveri ordinari e in terapia intensiva.

La Lega per maggiori libertà

C’è chi continua a premere su Musumeci. Primi tra tutti gli esponenti della Lega. Nino Minardo, segretario Regionale della Lega in Sicilia dice: “Con la premessa che è indispensabile che i cittadini osservino tutte le cautele e le disposizioni di sicurezza sanitaria sono convinto che i numeri sul calo dei contagi nell’ultima settimana possano essere il viatico per la richiesta e l’ottenimento della zona gialla in Sicilia. Condivido l’ipotesi lanciata dall’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, di ragionare sulla possibilità di entrare in zona gialla già domenica 14 febbraio in maniera da dare un po’ di fiato ad alcune attività commerciali per San Valentino e per i successivi giorni quando ci si avvicinerà a Carnevale”.

Zona gialla non sarà liberi tutti

Musumeci è preoccupato. Secondo il governatore la zona gialla potrebbe essere interpretata come un “Liberi tutti”. “Se ci muoviamo con equilibrio possiamo da un lato evitare nuovi picchi di contagi – prosegue il leader del carroccio in Sicili a- e dall’altro rimettere in moto alcuni comparti produttivi davvero allo stremo. E’ essenziale, con i protocolli di sicurezza, garantire da subito riaperture e orari più elastici alle attività di ristorazione e somministrazione, culturali, sportive e ricreative. Faccio solo un esempio: al punto in cui siamo mi pare ovvio e giusto consentire ai ristoranti di lavorare fino alle 22”.

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