Mezzi rifiuti distrutti a Monreale, forse intimidazione, indagano i Carabinieri

Saranno le telecamere di videosorveglianza piazzate lungo via a dare un volto ai responsabili. Il sindaco: "Non pensiamo a intimidazione"

  • A Monreale due mezzi dei rifiuti oggetto di furto
  • Le indagini affidate ai Carabinieri
  • Il racconto di Bonaventura, direttore della Ecolandia srl
  • Il sindaco di Monreale confida nelle indagini

Intimidazione o furto a Monreale

Indagano i Carabinieri di Monreale, dopo che due mezzi della ditta, che nel centro normanno si occupa della raccolta dei rifiuti, sono stati trovati danneggiati, praticamente ridotti a delle carcasse. Qualcuno nel corso della notte del 20 gennaio ha praticamente ridotto ad un ammasso di lamiere due mezzi che vengono utilizzati per la raccolta. La scoperta da parte dei dipendenti della Ecolandia srl di Catania, che da qualche mese a Monreale si è aggiudicato l’appalto di raccolta e trasporto dei rifiuti. Se si tratta di una intimidazione o di un furto lo diranno i Carabinieri, che stanno indagando per mettersi sulle tracce dei responsabili, fino ad ora ignoti.

Le telecamere daranno un volto ai responsabili

Saranno le telecamere di videosorveglianza piazzate lungo via Ponte Parco a dare un volto a chi, con molta probabilità nel corso della notte di due giorni orsono, si è intrufolato nel centro di raccolta di via Aquino e ha fatto razzie di due gasoloni ai quali sono stati asportati i motori e altri pezzi, riducendoli ad un ammasso di rottami. I mezzi sono irrecuperabili. Il danno ammonta a circa 5 mila euro.

Ieri mattina Salvatore Bonaventura, il direttore della Ecolandia, si è presentato alla stazione dei Carabinieri per denunciare l’accaduto. Oggi è tornato in caserma per ringraziare i militari, che subito hanno dato vita alle indagini.

Il racconto del direttore dell’Ecolandia

“Sto uscendo dalla stazione dei carabinieri per ringraziarli per le attività d’indagine che stanno conducendo – dice a DirettaSicilia Bonaventura -. Siamo amareggiati per quanto accaduto. E’ la prima volta che subiamo un evento di tal genere. La popolazione di Monreale esprime giudizi positivi sul nostro operato, l’amministrazione comunale è concentrata a fornire un servizio di qualità ma questo gesto mette una macchia negativa. Il settore è delicato, cero, e cercavamo di innalzare la qualità del lavoro. Cerchiamo di fare corsi sulla sicurezza, diamo divise e mezzi idonei  ai dipendenti, cerchiamo di dare un servizio ottimale alla comunità. Non ci voleva questa batosta”.

Il furto nel’isola ecologica di Aquino

“I mezzi sono sprovvisti di tutto, hanno lasciato solo le carcasse. Sono stati lasciati su blocchi”, continua Bonaventura. L’isola ecologica non ha impianti di videosorveglianza ma saranno preziose le immagini delle videocamere che si trovano nei dintorni. Intimidazione o semplice furto? “Non penso all’intimidazione nonostante il tema dei rifiuti sia delicato. Siamo qui solo da qualche mese, abbiamo pagato le retribuzioni ai dipendenti e il clima è sereno”, risponde il direttore dell’impresa etnea che stamattina ha incontrato l’assessore ai Rifiuti Grippi e ha sentito al telefono anche il sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono.

Il sindaco: “Confidiamo nelle indagini”

Non pensiamo ad un’intimidazione, fermo restando che ci sono delle indagini e i carabinieri stanno acquisendo le immagini. Siamo certi che presto le forze dell’ordine possano arrivare a dare un nome ai responsabili.

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