Olio caro e difficile da vendere a causa della zona arancione

L’annata non eccezionale e i divieti del Dpcm mettono a dura prova anche la produzione e il commercio di olio. Se l’annata 2020 non è stata delle migliori, almeno nel Palermitano, si mezzo si mettono anche i divieti del Decreto del Presidente del Consiglio. Difficile vendere l’olio se non ci si può spostare da un comune all’altro.

Un appello al governo nazionale e regionale è stato lanciato dalla Confederazione italiana agricoltori e dai produttori di olio, che con i divieti sugli spostamenti imposti dal nuovo Dpcm stanno incontrando non poche difficoltà nella commercializzazione della nuova annata. In Sicilia, zona arancione, sono vietati gli spostamenti da un comune all’altro, cosa che impedisce di fatto al consumatore di spostarsi per l’acquisto diretto al frantoio. I divieti stanno colpendo soprattutto i produttori della provincia di Palermo ma difficoltà si registrano anche nelle altre province. «Una tradizione, quella dell’acquisto al frantoio dopo avere assistito alla molitura – dichiara Antonino Cossentino, presidente della Cia Sicilia Occidentale -, che bisogna mantenere in tutti i modi possibili. E non solo per preservare il rapporto diretto tra produttore e consumatore, ma soprattutto perché diversamente si metterebbe in seria crisi il settore olivicolo. I nostri produttori in questi primi giorni di questo “lockdown soft” si sono mostrati disponibili a recapitare l’olio a domicilio, ma in molti casi il potenziale cliente ha rifiutato questa opzione, perché preferisce prenderlo direttamente nei frantoi che sono sparsi nelle province».

Un appello che arriva nelle stesse ore in cui la Cia regionale ha sottolineato anche la necessità di assicurare le produzioni agricole e di estendere l’uso delle polizze agevolate al Sud. «In Italia solo il 10 per cento del prodotto agricolo viene assicurato – afferma il direttore di Cia Sicilia Salvatore Maimone –. La proposta della Cia prevede la creazione di un pacchetto assicurativo, aperto e orientato ad un servizio per le imprese, alla polizza grandine, alle strutture serricole, fino alla sicurezza dei lavoratori agricoli». Per mercoledì alle 17,30 la Cia ha promosso un webinar con Enzo Mastrobuoni, Fabio Raccosta, Attilio Pigretti e Fabio Campoli, rivolto in particolare al settore zootecnico.

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