L’obiettivo di Conte, a Natale liberi dal Dpcm

Intanto c'è un leggero assestamento del numero dei nuovi positivi

Obiettivo riaperture a Natale. Se non è un obiettivo dichiarato del Governo, poco ci manca. Per questo il governo avrebbe accelerato negli ultimi giorni verso l’inserimento di ulteriori restrizioni nelle aree a più rischio contagio. In tutta Italia vigono restrizioni e chiusure.

Da 24 ore è in vigore il nuovo Dpcm del Presidente del Consiglio che ha come scopo quello di resettare la situazione epidemiologica del Paese, in vista delle festività natalizie che potrebbero essere caratterizzate da alcune riaperture. Una previsione e una speranza. Se i numeri dei nuovi contagi e delle terapie intensive dovessero calare, appare una scelta quasi obbligata per il Governo nazionale. Riaprire subito per consentire vendite e una piccola ripresa economica delle attività a cui è stato chiesto di fare un ulteriore sforzo per il bene della salute pubblica.

Non vi è alcuna sicurezza ancora ma le restrizioni, durissime, decise dal Governo dovrebbero iniziare a fare effetto sui nuovi contagi già tra qualche settimana. Obiettivo Natale libero per permettere agli italiani di spendere. Non sarà ovviamente un “liberi tutti” ma quanto meno si potrebbe tornare a circolare da un comune all’altro e il coprifuoco potrebbe essere revocato. Presto per fare previsioni ovviamente.

Sono 25 i miliardi che potrebbero andare in fumo se le restrizioni dovessero persistere. Un natale in lockdown sarebbe una tragedia per tutte le attività.

Nei primi giorni di Dicembre, inoltre, dovrebbero arrivare in Italia le prime dosi del vaccino anti-Covid-19. Il Premier Conte ha fatto sapere che all’Italia saranno riservati 3 o 4 milioni di dosi. Anziani, bambini, ammalati saranno i primi cittadini a essere vaccinati. Poi toccherà alle forze dell’ordine e a seguire a tutti gli altri. Un fatto che fa ben sperare per gli italiani che potrebbero trascorrere un Natale e un Capodanno sereno.

In questi giorni, dicono i statistici, si sta assistendo ad un leggero assestamento del numero dei nuovi positivi anche se crescono morti e ricoveri in terapia intensiva. Oggi 104. Il numero dei positivi potrebbe iniziare a diminuire tra due settimane.

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