Verso un nuovo mini lockdown in Italia, nuovo Dpcm di Conte

Il premier Conte avrebbe già iniziato a stilare le prime restrizioni tra cui la chiusura anticipata del locali

Il premier Giuseppe Conte pensa alle nuove misure restrittive da inserire in un dpcm che firmerà nei prossimi giorni. L’aumento dei contagi, questa volta nelle regioni del Sud, sta iniziando a preoccupare il Governo nazionale che varerà delle misure per evitare una seconda ondata come quella che poi ha deciso per il lockdown.

Il premier Conte avrebbe già iniziato a stilare le prime restrizioni tra cui la chiusura anticipata del locali, come ristoranti, bar e pub, alle 23 o forse anche alle 22. Un colpo di certo che non farà piacere ai titolari. Il Governo, secondo e ultime indiscrezioni, dovrebbe anche raddoppiare i metri che regolano il distanziamento sociale in spettacoli, eventi sportivi e forse imporrà di nuovo la chiusura delle palestre.

Se l’andamento dei dati epidemiologici dovesse peggiorare ancora, il Governo nazionale potrebbe anche chiudere i centri commerciali e i negozi non di prima necessità, come è avvenuto durante il lockdown di marzo. Ma gli uffici dello Stato, delle Regioni e dei Comuni resteranno aperti secondo quanto prevede il dpcm in arrivo, anche se i contagi dovessero salire. A decidere saranno i nuovi focolai.

Le nuove restrizioni, una sorta di mini lockdown, sarà presentato dal Giuseppe Conte nel corso della settimana entrante. Sulla scia delle decisioni di Musumeci dei giorni scorsi, dovrebbe essere obbligatorio in tutta Italia, con il decreto di ottobre, l’uso delle mascherine sempre e comunque. I presidenti delle Regioni potrebbero presentare altri provvedimenti specifici in base all’andamento dei contagi nel territorio di competenza. Le scuole al momento continueranno a restare aperte.

L’aumento dei casi di coronavirus fa ipotizzare all’Istituto Superiore di Sanità “il rischio di un rapido peggioramento epidemico”. per questo il Governo Conte al Parlamento chiederà di prolungare lo stato di emergenza. il provvedimento è attualmente in vigore fino al 31 ottobre. Il Parlamento potrebbe decidere di estenderlo almeno fino al prossimo 31 gennaio 2021.