Ordinanza anti migranti, 58 positivi e Musumeci annuncia: «Ricorreremo ai giudici»

Musumeci non sembra fare alcun passo indietro dopo l'ordinanza annunciata nei giorni scorsi che prevede lo sgombero dei centri di accoglienza e degli hot spot dell'Isola.

I siciliani non ne possono più, noi dobbiamo tutelarli. La questione migranti si trasforma in terreno di scontro tra Regione e Governo nazionale. Musumeci, nel corso della conferenza stampo di questa mattina, annuncia di non voler fare la guerra con il Governo ma che farà di tutto perché la sua ordinanza venga rispettata anche rivolgersi alla magistratura.

“Ci troveremmo di fronte a una palese omissione, con tutto quello che può determinare in un contesto di epidemia. Se il governo impugnasse la nostra ordinanza, faremo valere le nostre ragioni nelle sedi opportune”., ha detto.

Musumeci non sembra fare alcun passo indietro dopo l’ordinanza annunciata nei giorni scorsi che prevede lo sgombero dei centri di accoglienza e degli hot spot dell’Isola.  “Se il governo dovesse venirci incontro – ha aggiunto – potrà chiederci 2-3-5-8 giorni di tempo per trovare la possibilità di ricollocare i migranti e di mettere i sigilli in tutti i centri di accoglienza”. “Se non lo farà – ha proseguito – li apporremo noi, e metteremo fine a questa indecorosa pagina della nostra Isola. La gente non ne può più e non possiamo accettare che questa gente venga trattata in maniera disumana”.

Musumeci ha chiarito di non aver nessuna volontà di scontro con il Governo Centrale “da cui ci attendiamo rispetto ma non c’è pregiudizio di carattere politico. Assolviamo al diritto di tutelare la salute dei siciliani, dei turisti, e di quelle persone che vengono reclutate, ammassate, negli hotspot e nei centri di accoglienza”.

Un allarme lanciato a marzo 2020 che adesso registra numeri impressionanti. A luglio, ha riferito Musumeci, sono arrivati in Sicilia 7.067 migranti. “Al 15 agosto siamo a 3.000 arrivi mentre nel 2019 erano 1.068.

Intanto, stanotte si sono confermati 58 positivi a Lampedusa. E altri tamponi arriveranno in giornata per l’esito, al secondo controllo che ho disposto.  “Ulteriore dimostrazione che la mia ordinanza interviene su materia sanitaria e non sulla politica migratoria. Dal Viminiale attendiamo risposte, non altro”.