In Sicilia “tanti giovani in terapia intensiva”, la Regione annuncia querela

Lo scrive in un post Facebook l'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza

Un sito web starebbe diffondendo una notizia falsa. “Tanti giovani in terapia intensiva”. NON È VERO. “Situazione fuori controllo”. UNA MENZOGNA.
Avvieremo un’azione legale. Sono criminali”. Lo scrive in un post Facebook l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza dopo aver letto in una sito web la notizia che riporta un allarme, secondo lo stesso Razza, infondato.

In effetti proprio ieri sulla scrivania di Razza è giunto il report dei contagi e della situazione dal maggio al Ferragosto. Dall’inizio della Fase 2 ad oggi i dati non sarebbero così allarmanti. Come ha fatto sapere Razza, per la fase 2 erano stati arrivati 600 posti letto da destinate agli ospedalizzati da Covid-19, in Sicila al momento ci sono solo 60 persone ricoverate.

L’assessore è ottimista visti anche gli attuali positivi che sono ad oggi 722, tra questi 241 sono migranti. Tra gli attuali positovi, inoltre i siciliani sono la minore parte in quanto vengono conteggiati anche i turisti arrivati in Sicilia e i contagi che arrivano da Malta. “Si può dire che i guai per noi arrivano da fuori. I casi di siciliani che hanno contratto il virus qui sono la minima parte” . Razza ha in mano anche il dato delle registrazioni a SiciliaSiCura, il portale e la app destinati ai non residenti che arrivano in Sicilia: “Si sono registrati in circa 400 mila. Per lo più da Francia, Germania e Inghilterra. Anche se al primo posto ci sono i turisti italiani. E sono stati circa 20 mila quel-li che hanno chiamato il call center attivando il meccanismo di prevenzione territoriale che abbiamo messo in campo quando siamo usciti dal lockdown”

Si tratta dei 413 medici e dei 170 in-fermieri che si attivano quando qualcuno segnala sintomi sospetti. Dall’inizio della fase 2 questo sistema di presidi territoriali (si chiamano Usca, Unità speciali di continuità assistenziale) è stato raggiunto da 26.659 segnalazioni telefoniche. Sono stati eseguiti 12.613 tamponi ed effettuate 5.672 visite domiciliari.