Uomo positivo al Covid sul pullman Palermo-Trapani, scatta l’allarme

Un uomo, poi risultato positivo, ha viaggiato a bordo di una dei pullman della compagnia Segesta. Ora scatta il piano per rintracciare tutti i passeggeri che hanno viaggiato sul mezzo dal 27 luglio ell'8 agosto

Scatta l’allarme tra Palermo e Trapani dopo che una persona positiva al Coronavirus ha viaggiato a bordo di un pullman di linea tra i due capoluoghi di provincia. Ora si cercano tutte le persone che si trovavano a bordo del mezzo delle autolinee Segesta che copre la tratta Palermo-Trapani. In particolare, il Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Trapani ha diramato un invito alla quarantena volontaria per quanti abbiano viaggiato, tra il 27 luglio e l’8 agosto scorso, a bordo del pullman della linea Segesta in servizio da Trapani a Palermo, e viceversa. La richiesta è scattata a seguito dell’individuazione di un cittadino risultato positivo al Covid19 che ha viaggiato su quel mezzo. E’ arrivata però la correzione dell’Asp, il passeggero positivo ha viaggiato solo fino al 6 agosto.

“Si invita pertanto a rimanere in isolamento nella propria abitazione – si legge nel messaggio inviato dall’Asp trapanese -, osservando un distanziamento fisico con i familiari conviventi”. I viaggiatori che si trovavano a bordo saranno contattati “dal personale sanitario per l’esecuzione del tampone rinofaringeo”.

“L’azienda – specifica a La Repubblica Gaetano Vitello dirigente della Segesta – ha fornito all’Asp tutti i nomi degli abbonati e delle persone che avevano prenotato online. Chi non aveva un titolo nominativo, però, deve segnalarsi spontaneamente”. Le corse in questione sono quella delle 5,30 fra Trapani e il capoluogo e quella delle 15 sulla tratta inversa: si tratta dunque di una sola delle venti tratte che su ciascuna delle due direzioni vengono gestite dalla compagnia. “Per tutti gli altri – assicura Vitello – non c’è alcun rischio”. Per i passeggeri scatta dunque l’invito all’isolamento domiciliare. “I passeggeri – dicono dall’Asp – sono invitati a osservare un distanziamento fisico con i familiari conviventi”.