In 800 ballano senza mascherina, i Carabinieri chiudono il “Cocos” a Custonaci

Al Cocos di Cornino c'erano circa 800 ragazzi intenti a ballare ma i Carabinieri hanno accertato che quasi nessuno indossava la mascherina e nessuno manteneva le distanze interpersonali, imposte dall'ordinanza del Presidente della Regione

Ben 800 ragazzi ballavano all’interno della discoteca Cocos di Custonaci, in provincia di Trapani, senza distanziamento sociale e senza indossare la mascherina. Scatta l’assembramento e scatta anche il blitz dei Carabinieri che chiudono il locale per 5 giorni. Ora il titolare rischia anche una pesante sanzione.

Sono stati i Carabinieri del NAS di Palermo e della Stazione di Custonaci a interrompere la serata al Cocos di Custonaci, a Cornino. L’attività è stata sospesa dai militari nel corso della notte tra martedì e mercoledì quando sono entrati nel locale verificando il mancato rispetto della recente ordinanza regionale del presidente Musumeci. L’ordinanza, per le sale da ballo, ha confermato che non si possa ospitare oltre il 40% dell’afflusso di pubblico normalmente autorizzato, e ha imposto per tutti gli utenti l’utilizzo della mascherina “negli ambienti al chiuso e all’esterno”. Nel locale, nonostante si rispettasse il limite massimo concesso, i clienti all’interno non indossavano la mascherina e non osservavano il previsto distanziamento sociale, creando una condizione di assembramento.

I Carabinieri hanno quindi imposto la sospensione immediata per 5 giorni del locale. Il proprietario, inoltre, dovrà pagare la sanzione amministrativa prevista per la violazione. Gli atti sono stati trasmessi anche alla Prefettura di Trapani a cui competerà la valutazione circa un eventuale prolungamento della sospensione.

Nella giornata di ieri invece i Carabinieri di Custonaci e la locale Polizia Municipale hanno eseguito un controllo del lido “Scivolo” nella Baia di Cornino che ha portato dopo una serie di accertamenti alla chiusura dell’attività tramite l’apposizione di sigilli. Gli accertamenti effettuati presso il Suap di Valderice e presso il locale ufficio tecnico, accertavano che il lido, costituito da un chiosco bar ed una pedana con 10 postazioni di ombrelloni e lettini, è risultata essere sprovvista di autorizzazione edilizia per il montaggio e lo smontaggio stagionale e sprovvisto della dichiarazione di agibilità. Il chiosco e pedana sono stati sottoposti a sequestro penale. Il titolare, R.S. cl. 69, è stato denunciato e sanzionato.