Uccisa e gettata in un dirupo a Monte Pellegrino, omicidio a Palermo

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È arrivato in caserma e ha confesato. Troppo grande il fardello che si portava sulla coscienza da 5 anni. “Nel 2015 ho ucciso una donna e l’ho sotterrata a Monte Pellegrino”. Con l’accusa di omicidio, i Carabinieri hanno arrestato e portato in carcere il 47enne palermitano Damiano Torrente.

Il 6 agosto, i militari della Compagnia dei Carabinieri di Palermo San Lorenzo, hanno eseguito il fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, nei confronti di Damiano Torrente con l’accusa di omicidio ed occultamento di cadavere. L’uomo si è presentato nella mattina del 5 agosto ala stazione dei Carabinieri, confessando che nell’ottobre del 2015 aveva ucciso per strangolamento Ruxandra Vesco, cittadina rumena 30enne, e di averne occultato il cadavere gettandolo in un dirupo.

Dalle verifiche eseguite nel corso della notte, i militari dell’Arma, con il supporto dei Vigili del Fuoco e del personale dei Ris, hanno trovato in una scarpata adiacente a via Monte Ercta, un versante del monte Pellegrino, alcune ossa, nel punto indicato dal Torrente. Torrente è stato associato presso la Casa Circondariale “A. Lorusso – Pagliarelli”. Le indagini sono ancora in corso.

Quel che oggi resta del corpo della donna, è stato trovato dentro un sacco. Al momento della scomparsa aveva 30 anni. Nel 2015 era stata presentata una denuncia di scomparsa. A Monte Pellegrino ieri sono arrivati vigili del fuoco e Ris dei carabinieri. Torrente ha precedenti per una vicenda legata a un’altra donna. È sposato con cittadina romena. E adesso gli investigatori stanno cercando di ricostruire i contorni esatti della vicenda. Secondo quanto si apprende, l’uomo aveva già confessato l’omicidio della donna ad un sacerdote. E il prete gli ha consigliato di andarsi a costituire.