Dolore a Terrasini al funerale del capitano Matteo Lo Iacono

Si è svolto questo pomeriggio il funerale di Matteo Lo Iacono, 53 anni, il capitano della Nuova Iside, il peschereccio di Terrasini, naufragato il 13 maggio scorso a largo dell’isola di Ustica.

Le esequie si sono svolte nella Chiesa di Maria Santissima della Grazie, in piazza Duomo a Terrasini. Presenti i sindaci del comprensorio, i rappresentanti delle marinerie dei comuni vicini.

“Il tempo si è fermato a Terrasini, sembra che stiamo vivendo un sogno. i due funerali di Giuseppe e Matteo ci dicono che siamo davanti a una tragedia. Manca il corpo di Vito e chiediamo il nostro grido si speranza a Dio”, ha detto il sacerdote che ha officiato le esequie – Matteo era un capitano valorose ed esperto, conosceva il mare. Ha perso la vita guadagnando il pane quotidiano”. Il sacerdote ha chiesto aiuto alle istituzioni “per la gente che va in mare sfidando pioggia, vento e onde e che spesso torna a casa senza aver pescato nulla. Matteo è rimasto a casa per due mesi, aveva voglia di lavorare. Chiediamo di non lasciarci soli”.

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La salma del capitano della Nuova Iside, Matteo Lo Iacono è stata restituita ieri alla famiglia dopo che è stata eseguita l’autopsia, come richiesto dalla famiglia, all’istituto di Medicina Legale del Policlinico di Palermo.

Oggi a Terrasini è stato proclamato in lutto cittadino in occasione della giornata del funerale, in segno di vicinanza alla famiglia colpita dalla tragedia. Intanto proseguono le ricerche del terzo disperso, Vito, il figlio del capitano Matteo. “Abbiamo bisogno di riavere il corpo di Vito”, ha detto il sacerdote rivolgendosi alle istituzioni presenti e chiedendo di non fermare le ricerche in mare.

Intanto continuano le indagini della Procura di Palermo che segue anche la pista dello speronamento della Nuova Iside. I magistrati palermitani hanno avviato un procedimento penale contro ignoti. Il legale delle famiglie coinvolte dalla sciagura hanno chiesto attraverso un legale di sequestrare le scatole nere delle imbarcazioni transitate tra il 12 e 13 maggio nel mare tra Ustica e Favignana. I familiari sono sempre più convinti che la Nuova Iside si sia inabissata a causa di un incidente e non a causa dello scirocco che avrebbe ingrossato il mare.

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“Siamo stati travolti da una tragedia che ha colpito tutta la comunità – ha detto il sindaco di Terrasini – una famiglia di armatori stimata da generazioni. Rosalba, conoscevo il capitano Matteo, nessun addio può portarci via il ricordo”.