C’è l’ordinanza di Musumeci, via ai matrimoni dal 3 giugno

Musumeci: "Sicilia pronta per ripartire ma aspettiamo Dpcm"

Il presidente della Regione ha già scritto l’ordinanza per la Fase 2 ma attende la pubblicazione del Dpcm di Conte per la firma. In Sicilia sarà dato il via libera anche alla celebrazione dei matrimoni. Si tratta di un provvedimento inatteso da parte del presidente.

“Il governo nazionale non ha ancora trasmesso ai presidenti di Regione il decreto necessario per disciplinare le riaperture. La mia ordinanza è comunque pronta per la firma ed estende – come avevo promesso – il più possibile l’esercizio delle attività, forti delle attuali condizioni sanitarie nella nostra Isola. Su questo punto, Roma ha dovuto ascoltarci. Per evitare spiacevoli sorprese (fidarsi è bene ma…) aspettiamo comunque di confrontarci con le disposizioni nazionali, che dovrebbero arrivare in nottata. La Sicilia è pronta alla ripartenza, nella responsabilità di ognuno”. Lo ha scritto su facebook il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Intanto, nell’ordinanza, che il governatore sta redigendo per far ripartire l’economia siciliana dopo il lockdown, ci sarà anche la ripartenza dell’organizzazione dei matrimoni, quindi del catering. La misura è programmata a partire dal prossimo 3 giugno.

È prevista, invece, per il 25 maggio la riapertura dei musei, dei Parchi archeologici e degli archivi storici, che da subito potranno prepararsi alla ripresa delle attività.

Nei prossimi giorni, intanto, il presidente della Regione incontrerà i rappresentati dei gestori degli stabilimenti balneari per concordare assieme la data ufficiale dell’apertura della stagione. Da capire anche se le linee guida attualmente in vigore possano ricevere delle modifiche.

Infine, come già anticipato anche dal premier Giuseppe Conte in conferenza stampa, è confermata, a partire da lunedì 18 maggio, la riapertura dei servizi alla persona come parrucchieri, estetisti, etc, di tutto il commercio al dettaglio e dei mercati.

Il presidente della Regione, quindi, firmerà l’ordinanza che è già stata preparata in seguito alla riunione di ieri con il presidente Conte.