Arriva un’altra clamorosa scarcerazione grazie all’emergenza del Coronavirus. È stato scarcerato Cataldo Franco, ritenuto tra l’altro, il carceriere di Giuseppe Di Matteo. Il piccolo venne sciolto nell’acido dalla mafia del Palermitano. Cataldo è tornato a Geraci Siculo.
E vontinuano le scarcerazioni di alcuni boss mafiosi ergastolani. In tanti stanno ottenendo gli arresti domiciliari per i rischi legati al Coronavirus nelle carceri.
L’ultimo ad essere graziato è proprio Cataldo Franco, originario di Gangi e condannato all’ergastolo per il sequestro e l’omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio dell’ex boss di Altofonte, Santino.
Il piccolo Di Matteo quando è stato ucciso aveva 13 anni. Venne sequestrato per far sì che il padre, che aveva partecipato alla strage di Capaci e poi aveva iniziato a collaborare con la giustizia svelando alcuni dei segreti di Cosa Nostra, ritrattasse le sue dichiarazioni. Cataldo fu il suo carceriere per due mesi circa.
In questi giorni proseguono le polemiche in seguito alla scarcerazione di diversi boss di mafia condannati anche al 41 bis. La lista degli scarcerati adesso è in mano della commissione antimafia in Parlamento dopo le dimissioni del capo del Dap.
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