Coronavirus, vaccino “made in Italy”, via a esperimenti sull’uomo

Una nuova speranza per debellare il Sars-cov-2. Da giovedì inizia a tempo di record la sperimentazione sull’uomo di un vaccino. Lo ha annunciato il ministro della Salute britannico.

Il vaccino contro il Covid-19 sul quale sta lavorando il team di Oxford è stato studiato in Italia e sarà sperimentato sulle persone dal 23 aprile. Il vaccino una volta analizzato, se dovesse dare buoni risultati, dovrà essere sottoposto all’ok delle autorità sanitarie.

Il governo di Londra ha stanziato 20 milioni di sterline per accelerare gli studi di questo progetto. Altre 22 milioni andranno all’Imperial per sostenere la loro fase due nei test.

Il vaccino è frutto di una ricerca italiana e sarà somministrato su 550 volontari. Se il vaccino dovesse dare risultati positivi, si avvierebbe l’iter finale per la somministrazione che prevede il via libera da parte delle autorità.

Si tratta di test accelerati sull’uomo che prevedono l’impiego di 550 volontari sani. Il vaccino è stato preparato dall’azienda Advent-Irbm di Pomezia insieme con lo Jenner Institute della Oxford University.

L’azienda farmaceutica ha anche chiesto ad aziende ed enti internazionali di contribuire al finanziamento della ricerca al fine di dare un’altra accelerata allo sviluppo del vaccino contro il coronavirus. L’appello è stato accolto dal Governo di Londra che ha dato una decisa accelerata per le sperimentazioni.

Ai nastri di partenza c’è anche Giacomo Gorini, un immunologo italiano che lavora allo Jenner Institute di Oxford, lo stesso che nel 2014 trovò il vaccino contro l’ebola quando si registrò l’epidemia in Africa.

“I volontari verranno separati in due gruppi: uno riceverà un placebo, l’altro avrà il vaccino vero e proprio – spiega Gorini durante un suo recente intervento televisito -. Andremo avanti in maniera tradizionale, perché è un patogeno nuovo e ci sono molti aspetti che vanno approfonditi“.

Lo studio punta a coinvolgere circa 5000 volontari, spiega il ricercatore, ma nella prima fase saranno 510 le persone coinvolte.