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Economia, a Maggio scadenze dei contributi dei lavoratori autonomi Artigiani e Commercianti

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Arriva il mese di Maggio e con sé porta anche le scadenze dei contributi dei lavoratori autonomi Artigiani e Commercianti. La comunicazione ufficiale giunge dall’Inps. L’istituto ha pubblicato gli importi e le scadenze dei contributi dovuti, per l’anno 2019, da artigiani e commercianti.

Per quanto riguarda il Reddito minimo e le aliquote, è stato stabilito che per l’anno 2019, il reddito minimo annuo da prendere in considerazione ai fini del calcolo del contributo IVS (invalidità, vecchiaia e superstiti) dovuto dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali è pari a 15.878 euro.

L’Inps ha fissato così le aliquote da applicare ai redditi prodotti nella seguente misura: titolari di qualunque età e coadiuvanti/ coadiutori di età superiore ai 21 anni: 24% (artigiani) 24,09% (commercianti) coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 anni: 21,45% (artigiani) 21,54% (commercianti)

Per quanto concerne la riduzione contributiva al 21,45% (artigiani) ed al 21,54% (commercianti) è applicabile fino a tutto il mese in cui il collaboratore interessato compie i 21 anni.

Il Contributo fisso, nel 2019, calcolato sul reddito «minimale» (c.d. fisso) risulta così suddiviso: titolari di qualunque età e coadiuvanti/coadiutori di età superiore ai 21 anni € 3.818,16 (3.810,72 IVS+ 7,44 maternità) (artigiani) € 3.832,45 (3.825,01 IVS+ 7,44 maternità) (commercianti); coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 anni € 3.413,27 (3.405,83 IVS + 7,44 maternità) (artigiani) € 3.427,56 (3.420,12 IVS + 7,44 maternità) (commercianti)

Per la Retribuzione pensionabile, quando la totalità dei redditi d’impresa prodotti dal lavoratore autonomo eccede il predetto reddito minimo, l’Inps ha individuato due fasce di retribuzione annua pensionabile: da 15.878 a 47.143 euro e da 47.143 fino al cosiddetto «massimale». Il valore del massimale contributivo dipende dal periodo di iscrizione nella gestione dei lavoratori autonomi o dall’anzianità contributiva nella stessa gestione (se anteriore o successiva al 1° gennaio 1996). Pertanto, nel primo caso il massimale sarà pari a 78.572 euro e nel secondo caso sarà viceversa pari a 102.543.

Il contributo previdenziale dovuto per l’IVS risulta dall’applicazione delle seguenti aliquote per il reddito prodotto: titolari di qualunque età e coadiuvanti/coadiutori di età superiore ai 21 anni fino a € 47.143,00: 24% (artigiani) 24,09% (commercianti) superiore a € 47.143,00 e fino al massimale: 25% (artigiani) 25,09% (commercianti). Coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 anni fino a € 47.143,00: 21,45% (artigiani) 21,54% superiore a € 47.143,00 e fino al massimale: 22,45% (artigiani) 22,54% (commercianti).

Ma ecco le scadenze. I contributi devono essere versati mediante i modelli di pagamento unificato F24, alle seguenti scadenze: 16 maggio 2019, 20 agosto 2019, 18 novembre 2019 e 17 febbraio 2020, per il versamento delle quattro rate dei contributi dovuti sul minimale di reddito; entro i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche in riferimento ai contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale, a titolo di saldo 2018, primo acconto 2019 e secondo acconto 2019. I contributi ai quali si applicano le scadenze ai fini Irpef possono essere versati con un differimento sino a 30 giorni, applicando la maggiorazione di una quota pari allo 0,40% dell’importo dovuto, a titolo di interessi corrispettivi.

Si ricorda infine che l’Istituto non invia più le comunicazioni contenenti i dati e gli importi utili per il pagamento della contribuzione dovuta in quanto le medesime informazioni possono essere facilmente prelevate, a cura del contribuente o di un suo delegato, tramite l’opzione, contenuta nel Cassetto previdenziale per artigiani e commercianti, «Dati del mod. F24». Attraverso tale opzione è possibile, inoltre, visualizzare e stampare in formato PDF, il modello da utilizzare per effettuare il pagamento.

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