Il futuro dello stadio Renzo Barbera inizia a prendere forma. Sono quattro le ipotesi progettuali presentate dal City Group all’amministrazione comunale di Palermo, contenute in un corposo documento di fattibilità di oltre 160 pagine elaborato dallo studio Populous, specializzato nella progettazione di impianti sportivi di livello internazionale. Tra queste, una in particolare fa sognare i tifosi: la realizzazione di uno stadio completamente nuovo nell’area dell’Ippodromo.
Un’idea affascinante, che permetterebbe di costruire un impianto più moderno, più riparato e dotato delle migliori tecnologie green, sfruttando spazi più ampi rispetto all’attuale collocazione. Ma anche la meno praticabile, almeno nel breve periodo: sull’area insiste infatti una concessione trentennale ancora in corso, ostacolo non da poco da superare. Per questo motivo, al momento, l’opzione è stata accantonata, anche se non è escluso che se ne possa riparlare in futuro, magari a Euro 2032 conquistato.
Il documento e la conferenza di servizi
Il 23 dicembre scorso il Palermo ha consegnato al sindaco Roberto Lagalla il “Documento di fattibilità delle alternative progettuali” (DOCFAP), chiedendo la convocazione di una conferenza di servizi preliminare, che si è tenuta il 22 gennaio. Un passaggio fondamentale in vista del più concreto Piano di fattibilità tecnico economica (PFTE), la cui prima bozza dovrebbe arrivare in tarda primavera.

Il documento analizza non solo gli aspetti sportivi, ma anche l’impatto dell’intervento sul tessuto urbano, sul trasporto pubblico locale, sul patrimonio naturale circostante e sulla necessità di adeguare la struttura alle politiche ambientali europee. L’obiettivo è chiaro: dotare Palermo di un impianto all’avanguardia, in linea con le ambizioni di una squadra che punta a tornare protagonista in Italia e, perché no, anche in Europa.
Le quattro alternative sul tavolo
Delle quattro soluzioni presentate da Populous, tre si concentrano sull’area attualmente occupata dallo stadio, mentre una – quella più ambiziosa – coinvolgerebbe anche l’Ippodromo. Quest’ultima, come detto, è stata momentaneamente scartata per via dei tempi stretti imposti dalla candidatura a Euro 2032 e per l’assenza della struttura ippica dall’attuale convenzione.
Due delle tre opzioni rimanenti sono assimilabili a una “soluzione zero”, poco gradita ai proponenti: prevederebbero il mantenimento dell’attuale conformazione del Barbera con interventi di manutenzione poco invasivi. La terza, quella su cui punta Populous, è invece la più ambiziosa tra quelle immediatamente realizzabili.
Il progetto preferito: piazza urbana e spazi commerciali
La soluzione favorita prevede un profondo restyling della parte antistante lo stadio, con la creazione di percorsi paesaggistici integrati, una piazza urbana dedicata ai tifosi, un parco giochi e un’area sosta con sedute. Sul fronte impiantistico, per rispettare i rigidi requisiti UEFA (oltre 130 le milestones imposte), sarà necessario realizzare una nuova copertura per tutti i posti a sedere, eliminare le vetrate divisorie e creare accessi che permettano la fruizione degli spazi esterni anche nei giorni senza partite.
Il progetto prevede inoltre la realizzazione di spazi commerciali, rendendo lo stadio funzionale 365 giorni all’anno e aperto a eventi extracalcistici come i concerti. Grande attenzione anche alla sostenibilità: miglioramento dell’efficienza energetica, integrazione di fonti rinnovabili, superfici permeabili per la gestione delle acque meteoriche e interventi per mitigare i fenomeni di isola di calore, particolarmente rilevanti in una città come Palermo.
Trasporti e urbanistica: il Barbera al centro della città
Il documento si muove in sintonia con gli strumenti urbanistici esistenti. Oltre alla fermata del passante ferroviario “De Gasperi”, inaugurata a luglio 2024, l’area dello stadio sarà servita in futuro da due linee del tram: la tratta A2 (da via Croce Rossa al centro) e la E1 (da viale del Fante a Stazione Francia).
L’obiettivo di Populous è creare un polo integrato tra attività sportive, sociali e ambientali, coinvolgendo anche l’ex Pallone di Italia ’90, già inserito nella bozza della nuova convenzione tra Comune e Palermo Calcio, al momento in attesa delle integrazioni richieste dal ragioniere generale.
I tempi: lavori da gennaio 2027, fine cantieri entro giugno 2031
Il cronoprogramma è serrato ma definito: l’obiettivo è avviare i lavori entro gennaio 2027 e chiudere i cantieri entro giugno 2031, in tempo per ospitare le partite di Euro 2032. Il Comune attende l’ufficializzazione delle città ospitanti entro ottobre 2026.
L’impatto economico dell’evento per le città selezionate è stimato in 6,8 miliardi di euro: un’occasione di rilancio che Palermo non vuole lasciarsi sfuggire.

