Ida Saja è stata confermata segretario generale della Uiltucs Sicilia nel corso del tredicesimo congresso regionale che si è svolto oggi a Palermo. Eletta nel 2023, la sindacalista resterà alla guida del sindacato del commercio, del turismo e dei servizi.
Saja, classe 1968, laureata in Consulente del lavoro e delle relazioni sindacali, è entrata nella Uiltucs a 30 anni ed è stata eletta per diversi mandati come Rsu all’interno della Rinascente di Palermo.
Hanno partecipato ai lavori del congresso il segretario generale Uiltucs, Paolo Andreani, la segretaria nazionale, Marianna Flauto, la segretaria generale Uil Sicilia, Luisella Lionti e la segretaria generale UIltucs Sicilia, Ida Saja.
Al centro del dibattito il tema della sicurezza sul lavoro. “Le vite che contano” è filo conduttore di una riflessione profonda di Saja, che nella sua relazione si è soffermata sul ruolo del sindacato in un contesto economico e sociale segnato da crisi globali, precarietà e disuguaglianze crescenti.
La segretaria generale ha rivendicato con forza il lavoro svolto dalla Uiltucs soprattutto nei settori del terziario, commercio, turismo e servizi, che continuano a essere i punti più esposti alle trasformazioni economiche, spesso scaricate su lavoratrici e lavoratori in termini di precarietà, bassi salari e flessibilità eccessiva. Particolare attenzione è stata posta al fenomeno del lavoro povero, sempre più diffuso in Sicilia, e alla necessità di contrastare con decisione i contratti pirata che abbassano diritti e tutele.

“Il sindacato – ha spiegato Saja – chiede scelte chiare: legare incentivi e appalti all’applicazione dei contratti rappresentativi, rafforzare la contrattazione di secondo livello e garantire maggiore stabilità occupazionale”. Tra le proposte, l’aumento delle ore minime nei contratti part-time, maggiorazioni adeguate per il lavoro festivo e domenicale e regole più stringenti contro l’abuso della flessibilità.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle vertenze seguite in questi anni, con risultati concreti in termini di salvaguardia occupazionale, reintegri e riconoscimento dei diritti, a conferma di un’azione sindacale efficace e radicata. Nel settore della vigilanza privata e dei servizi fiduciari, è stata denunciata una situazione ancora critica, nonostante i recenti miglioramenti contrattuali, con salari insufficienti e condizioni di lavoro gravose. Sul turismo, pur riconoscendo la crescita del settore, Saja ha sottolineato la necessità di superare la stagionalità e costruire un modello capace di garantire lavoro stabile e di qualità.

