Ancora senza stipendi da settembre i lavoratori dei tre cantieri della Cmc, che proseguono lo stato agitazione ma hanno sospeso lo sciopero dopo le rassicurazioni giunte ai tavoli di confronto dei giorni scorsi. Si sono svolti un incontro con Rfi, per la commessa della stazione Lazio del Passante ferroviario, e il tavolo con il sub-commissario Toto Cordaro, per i cantieri del collettore fognario sud-est e della rete fognaria di Cruillas.
Fillea, Filca e Feneal, hanno espresso la loro preoccupazione per lo stato delle gallerie del collettore fognario, i cui lavori sono fermi da più di un anno, e invocato l’intervento sostitutivo per ricevere dalla stazione appaltante gli stipendi arretrati. Tecnici e funzionari della struttura commissariale hanno annunciato un sopralluogo per verificarne lo stato dei lavoro e i rischi connessi al fermo delle lavorazioni.
Al confronto con l’altra stazione appaltante, Rfi, analizzate le numerose criticità dell’opera. Le sigle sindacali hanno chiesto un confronto urgente alla presenza di Cmc per conoscere il piano industriale e il cronoprogramma delle lavorazioni, chiesti da mesi. Pure a Rfi è stato sollecitato l’intervento sostitutivo.
Segnali in arrivo anche dalle istituzioni. Dopo lo sciopero scattato il 19 ottobre e le richieste di alcuni consiglieri comunali, il sindaco Roberto Lagalla ha comunicato l’intenzione di attivare interlocuzioni con le due stazioni appaltanti e con l’azienda, per una relazione sull’avanzamento dei lavori nei tre cantieri.
“Cerchiamo di tenere alto il livello di attenzione sulla vertenza Cmc perché le conseguenze di questa apparente crisi operativa aziendale sono molteplici. Le più immediate riguardano le preoccupazioni legate alla stabilità occupazionale ed economica dei lavoratori coinvolti e delle loro famiglie” dichiarano per Fillea, Filca e Feneal Fabio Pace, Lorenzo Scalia e Salvatore Puleo.
A preoccupare sono anche le ricadute sul tessuto urbano, i disagi per i residenti e le attività commerciali delle aree coinvolte e per la viabilità cittadina.
“C’è anche un problema di sicurezza – è l’allarme di Fillea, Filca, Feneal – Questi cantieri coinvolgono scavi e gallerie che, se non viene fatta la dovuta manutenzione, potrebbero determinare crolli e cedimenti lungo gli scavi”.
Fillea, Filca e Feneal attendono adesso la convocazione del tavolo di confronto richiesto al prefetto.
