Scosse di terremoto nel Tirreno: la terra trema ancora a nord della Sicilia

Sciame sismico nel Tirreno meridionale a nord della Sicilia: scosse tra magnitudo 2.4 e 2.9 tra il 3 e 4 maggio.
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Il Tirreno meridionale è stato protagonista, nelle ultime ore, di una sequenza di eventi sismici di lieve entità che hanno interessato lo specchio d’acqua a nord della Sicilia. I dati registrati dalla rete di monitoraggio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) confermano una fase di attività sismica diffusa nell’area, con magnitudo che non hanno superato la soglia di 3.0.

Tre scosse ravvicinate nella notte tra il 3 e il 4 maggio

La sequenza ha preso avvio nella notte tra il 3 e il 4 maggio, quando tre scosse si sono susseguite in rapida successione nell’arco di appena un’ora, tra le 00:28 e le 01:24. Gli eventi hanno raggiunto valori fino a magnitudo 2.5, con ipocentro localizzato a circa 10 chilometri di profondità. Una concentrazione temporale che, pur non destando allarme, testimonia una chiara fase di irrequietezza sismica nel settore tirrenico antistante le coste settentrionali dell’isola.

Mattinata del 4 maggio: la scossa più profonda e intensa

Nelle ore mattutine del 4 maggio è stato registrato un ulteriore evento, che ha rappresentato quello di maggiore intensità nell’ambito della sequenza: magnitudo 2.9, con una profondità ipocentrale superiore ai 30 chilometri. La maggiore profondità di questo terremoto rispetto agli eventi notturni indica una sorgente sismica collocata in un segmento più interno della crosta terrestre, un elemento che contribuisce generalmente a ridurre ulteriormente la percezione in superficie.