Palermo

Operazione antimafia a Palermo: 32 fermati tra Brancaccio e Sperone

Leggi l'articolo completo

Operazione antimafia a Palermo. Trentadue persone fermate, quartieri blindati, magazzini aperti con l’aiuto dei vigili del fuoco. Palermo si è svegliata con un’operazione antimafia di vasta portata nei quartieri Brancaccio e Sperone: carabinieri del Reparto operativo, polizia della Squadra mobile e dello SCO hanno agito in coordinamento con la Procura guidata dal procuratore Maurizio De Lucia, colpendo un’organizzazione accusata di associazione mafiosa, estorsione e traffico di droga.

LEGGI I NOMI DEGLI ARRESTATI

Le perquisizioni sono scattate nel cuore della notte. Decine di box e magazzini sono stati aperti forzatamente, con le squadre dei vigili del fuoco chiamate a supporto. Le forze dell’ordine hanno esteso i controlli anche a un’impresa funebre della zona — dettaglio che non è sfuggito agli investigatori e che potrebbe aprire nuovi scenari inquirenti.

Il quadro accusatorio si è costruito nel corso di mesi di indagini. La svolta è arrivata quando alcuni imprenditori, vittime del racket, hanno deciso di collaborare. Le loro testimonianze hanno permesso di ricostruire un sistema strutturato di pizzo, con richieste sistematiche agli esercenti del territorio. Ma non solo: il gruppo avrebbe anche manovrato aste giudiziarie su immobili in vendita per fallimento, riuscendo in alcune occasioni a farle andare deserte per poi aggiudicarseli a condizioni favorevoli.

Brancaccio e Sperone sono da decenni tra i quartieri più complessi della città. Questa operazione, per numeri e modalità, rappresenta uno dei colpi più significativi degli ultimi mesi contro la criminalità organizzata palermitana

In aggiornamento

Leggi l'articolo completo
Gaetano Ferraro

Gaetano Ferraro è il Direttore Editoriale di Direttasicilia.it. Laureato magistrale in Geologia, dal 2012 si occupa di informazione locale con un approccio rigoroso ai temi di politica siciliana, cronaca, economia, ambiente e cultura. Il suo background scientifico gli conferisce una competenza distintiva nella trattazione delle questioni ambientali e territoriali dell'isola.

Condividi
Scritto da:
Gaetano Ferraro