Misilmeri, 18enne morto in incidente, indagato il conducente della Fiat 600

La Procura di Termini Imerese ha aperto un’indagine per omicidio stradale dopo la morte di Amedeo D’Amico, diciotto anni, travolto nella notte dell’11 aprile in via Nazionale, a Portella di Mare. Il ragazzo era in sella a uno scooter elettrico insieme al cugino quattordicenne quando si è scontrato con una Fiat 600 condotta da un ventenne, ora iscritto nel registro degli indagati.

L’impatto è stato violentissimo. Amedeo è morto sul colpo. Il cugino, sbalzato oltre il guard-rail insieme a lui, è sopravvissuto ma è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato d’urgenza all’ospedale dei Bambini. Ferite anche per il guidatore dell’auto, che dopo la collisione si è ribaltata.

Gli inquirenti stanno lavorando a ricostruire la dinamica esatta dello schianto. Una delle ipotesi più accreditate è che la Fiat 600 abbia invaso la corsia opposta durante un sorpasso. La Procura ha disposto l’autopsia sul corpo del giovane e l’esecuzione di esami tossicologici su tutti i soggetti coinvolti.