Maltempo in Sicilia, allerta tra il 31 marzo e il 2 aprile: freddo artico e possibile Medicane

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Il mese di aprile bussa alla porta della Sicilia con una faccia che non ti aspetti. Non sole, non mandorli in fiore. Questa volta arriva il freddo — quello vero, di matrice artica — e con lui uno scenario meteorologico che i modelli previsionali tracciano con crescente insistenza: un ciclone mediterraneo con caratteristiche da uragano.

Già tra martedì 31 marzo e giovedì 2 aprile, un vortice ciclonico profondo si formerà ad ovest dell’isola, trascinando sulla Sicilia piogge intense, venti forti e nevicate a quote ancora da definire. Un’irruzione che potrebbe non esaurirsi in pochi giorni: le precipitazioni rischiano di accompagnare anche il weekend di Pasqua, anche se su questo fronte le conferme definitive non sono ancora arrivate.

Il dato che preoccupa di più, però, è un altro. Da giorni il modello europeo ECMWF — tra i più affidabili al mondo — segnala la possibile formazione di un *Medicane* sul Mediterraneo meridionale, a sud dell’Italia, tra la fine di marzo e i primissimi giorni di aprile. Le ultime simulazioni mostrano un sistema che potrebbe scavarsi fino a 970-975 hPa di pressione, con un centro ben definito, intense bande temporalesche e venti da tempesta.

Cos’è esattamente un Medicane? Il termine nasce dalla fusione di “Mediterranean” e “hurricane”: è un ciclone che si forma nel nostro mare assumendo tratti simili a quelli di un uragano tropicale — nucleo caldo, possibile occhio centrale, piogge concentrate e violente. La differenza con i cicloni atlantici sta nelle condizioni di sviluppo: qui c’è aria fredda in quota e un mare meno caldo, ma l’incontro tra dinamiche atlantiche e processi subtropicali può generare sistemi tutt’altro che trascurabili.

Se lo scenario venisse confermato, le regioni più esposte sarebbero quelle del Sud Italia. Sicilia, Calabria, Puglia, Molise e Abruzzo — in particolare i versanti ionico e adriatico — potrebbero trovarsi al centro di precipitazioni violente concentrate in poche ore, raffiche di vento sostenute e mareggiate lungo le coste. Un quadro serio, che merita attenzione.

La prudenza resta però d’obbligo. I modelli fisico-matematici indicano una tendenza forte, ma diversi tasselli devono ancora andare al loro posto. Nei prossimi aggiornamenti il quadro si farà più chiaro. Quel che è certo, è che questo inizio di aprile non assomiglierà per niente alla primavera che ci si aspettava.

Gaetano Ferraro è il Direttore Editoriale di Direttasicilia.it. Laureato magistrale in Geologia, dal 2012 si occupa di informazione locale con un approccio rigoroso ai temi di politica siciliana, cronaca, economia, ambiente e cultura. Il suo background scientifico gli conferisce una competenza distintiva nella trattazione delle questioni ambientali e territoriali dell'isola.
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