Minacce e sputi all’avvocato di un imputato per la strage di Monreale

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Tensione altissima davanti al tribunale di Palermo, dove l’avvocato Corrado Sinatra, difensore di uno degli imputati per la strage di Monreale del 26 aprile, è stato insultato, minacciato e persino raggiunto da sputi al termine dell’udienza preliminare. L’episodio, avvenuto all’uscita dal Palazzo di Giustizia, riaccende il clima già incandescente attorno a uno dei fatti di sangue più discussi degli ultimi mesi.

Secondo quanto riferito dallo stesso legale al giudice dell’udienza preliminare, un gruppo di persone lo avrebbe accerchiato prima all’interno del tribunale e poi lungo le strade limitrofe, prendendolo di mira con insulti e atteggiamenti intimidatori. Alla luce di quanto accaduto, Sinatra ha chiesto che le prossime udienze vengano trasferite nell’aula bunker del carcere Ucciardone, ritenuta più sicura per garantire lo svolgimento del processo.

Il procedimento riguarda l’omicidio dei tre giovani monrealesi, uccisi davanti a un pub di Monreale lo scorso 26 aprile. La Procura di Palermo ha avanzato richiesta di rinvio a giudizio per Salvatore Calvaruso, 19 anni, Samuel Acquisto, 18 anni, e Mattias Conti, 19 anni. I tre sono accusati di aver provocato la morte di Salvatore Turdo, 23 anni, Massimo Pirozzo, 25 anni, e Andrea Miceli, 25 anni.

A esprimere solidarietà al legale è stata Agius, l’Associazione giuristi italiani, che ha condannato con fermezza quanto accaduto. “Colpire un avvocato durante l’esercizio della sua funzione significa attaccare il diritto di difesa, pilastro fondamentale dello Stato di diritto”, si legge nella nota. L’associazione ha ribadito come ogni forma di intimidazione nei confronti dei difensori sia incompatibile con i principi della giustizia e rappresenti un pericoloso precedente.

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