Gravissima carenza di personale infermieristico e di operatori sociosanitari nel reparto di seconda Medicina dell’ospedale Civico di Palermo. Si tratta di un reparto centrale e strategico per l’intera attività assistenziale aziendale, dove arrivano pazienti provenienti anche dal pronto soccorso, a volte non autonomi, con malattie infettive o altri deficit.
Lo denuncia la Fials secondo la quale mancano almeno 5 infermieri e 5 operatori sociosanitari. Il sindacato segnala come “le squadre infermieristiche risultano ben al di sotto della dotazione organica minima prevista dai coefficienti aziendali e assessoriali, trovandosi costrette a garantire la turnazione h24 con numerose unità mancanti, mai sostituite, nonostante le ripetute segnalazioni e le evidenti criticità operative. Tale situazione – prosegue la Fials in una nota a firma di Giuseppe Forte e Mario Di Salvo, commissario e sub commissario a Palermo – sta determinando gravissimi disagi nell’erogazione dell’assistenza ai pazienti ricoverati, con un progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro del personale sanitario. Ancora una volta, nonostante gli impegni assunti dalla Direzione sanitaria, l’Ufficio infermieristico non è stato posto nelle condizioni di sopperire alla carenza di almeno 5 unità infermieristiche, né di garantire il necessario supporto degli operatori sociosanitari. Ciò anche a causa del mancato nulla osta della Direzione strategica rispetto alla più volte annunciata immissione in servizio del personale mancante nel piano di fabbisogno dell’azienda”.
Secondo la Fials la carenza di personale sta determinando “un concreto rischio per l’incolumità fisica dei lavoratori e, conseguentemente, un serio pericolo per la sicurezza e la qualità dell’assistenza erogata ai pazienti”.

La Fials propone la temporanea riduzione di almeno dieci posti letto nel reparto fino a quando non verrà garantita l’effettiva immissione in servizio del personale mancante. Il sindacato ha chiesto un intervento anche all’assessorato alla Salute e ha chiesto di conoscere “quale sia l’attuale programmazione dell’azienda alla luce dei recenti finanziamenti assessoriali pari a circa 7 milioni di euro, e in che misura tali risorse siano destinate al rafforzamento del personale sanitario”.

