Elicotteri americani nel cuore del Parco delle Madonie, interrogazione urgente al Ministro della Difesa

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“È inaccettabile apprendere della presenza di elicotteri statunitensi all’interno della zona A del Parco delle Madonie, un’area sottoposta al massimo livello di tutela ambientale. Chi ha autorizzato il sorvolo e l’eventuale attività di questi mezzi? Si tratta di esercitazioni militari? E con quali permessi?”.

Lo afferma la deputata M5S palermitana Daniela Morfino, annunciando la presentazione di un’interrogazione urgente al ministro della Difesa, al ministro degli Affari Esteri e al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, assieme ad un accesso agli atti per fare piena luce sull’episodio.

“Se quanto segnalato venisse confermato – prosegue – sarebbe l’ennesima dimostrazione di quanto la Sicilia venga troppo spesso trattata come territorio “disponibile”per operazioni decise altrove, senza alcuna trasparenza verso i cittadini e senza il necessario coinvolgimento delle istituzioni locali. Il governo nazionale e regionale chiariscano immediatamente cosa sta accadendo. I siciliani hanno il diritto di sapere chi autorizza queste attività, con quali modalità e con quali garanzie per l’ambiente e la sicurezza. Non possiamo accettare che un’area naturalistica di straordinario valore come il Parco delle Madonie diventi teatro di operazioni opache o di cui nessuno risponde. Pretendiamo rispetto, trasparenza e risposte urgenti”, conclude la deputata cinquestelle siciliana.

“L’atterraggio dei due elicotteri militari americani sulle Madonie è a nostro avviso un fatto gravissimo che può essere motivato come estrema ratio solo da ragioni di tipo emergenziale. Essere partner della Nato non vuol dire essere succubi degli americani, specialmente in un periodo in cui l’esercito USA è impegnato attivamente nell’offensiva contro l’Iran. Non possiamo tollerare ingerenze e non possiamo mettere a rischio la vita dei siciliani. Il presidente Schifani era stato informato? Il parlamento certamente no, ne renda conto a sala d’Ercole”.

A dichiararlo è il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’ARS Antonio De Luca a proposito dell’atterraggio di due elicotteri militari dell’esercito americano, nel parco delle Madonie.

“Senza voler mettere da parte la questione ambientale – sottolinea il deputato – considerando che l’atterraggio è avvenuto in un’area definita come A, cioè di massima tutela ambientale, si tratta di un accadimento che condanniamo fermamente e che non deve più ripetersi. Per questo serve un governo regionale intransigente. Il Presidente della Regione risponda ai siciliani che lo hanno eletto, non agli americani e venga in aula a riferire con urgenza” – conclude il capogruppo M5S all’ARS Antonio De Luca.

“L’atterraggio degli elicotteri da guerra della US Navy nel cuore del parco delle Madonie, a Piano Catarineci in pieno Unesco Global Geopark è un preoccupante episodio. Il costruendo telescopio sul Monte Mufara, nel Parco delle Madonie (PA), è un avanzato progetto astronomico situato a 1865 metri sul livello del mare e include il Wide Feld Mufara Telescope (WMT) e il futuro Flyeye dell’Esa, finalizzati al monitoraggio di asteroidi e detriti spaziali. Ci chiediamo, visto ciò che è successo ieri, proprio nelle vicinanze, se questo progetto, del quale il governo ha dichiarato l’interesse strategico nazionale, sia in verità collegato ad altro che non sia di interesse scientifico-astronomico. È necessario che il governo chiarisca in Parlamento e davanti all’opinione pubblica cosa sta succedendo sulle Madonie. Chiediamo al governo nazionale e a quello siciliano di farsi carico delle domande e delle preoccupazioni dei siciliani e dei madoniti”. Lo dichiarano con preoccupazione il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e il segretario Cgil Sicilia Alfio Mannino, raccogliendo i timori e le sollecitazioni espresse dal mondo del lavoro e dalle comunità dei 22 paesi delle Madonie, nel palermitano, e dall’intera Sicilia, a proposito dell’esercitazione militare avvenuta ieri in un’area tutelata dall’Unesco.

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