L’Etna erutta, esplosione dalla Bocca Nuova, nube di cenere verso est

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Una nuova esplosione ha scosso il vulcano più alto d’Europa nel pomeriggio di oggi, mercoledì 4 marzo 2026. L’Etna ha ripreso a manifestarsi con vigore: alle 13.12 ora italiana, le telecamere di sorveglianza dell’INGV-Osservatorio Etneo hanno immortalato un’esplosione impulsiva dal cratere della Bocca Nuova, uno dei quattro crateri sommitali del vulcano.

L’episodio ha generato una colonna di cenere vulcanica che, nel giro di pochi minuti, si è dissipata in direzione dei quadranti orientali del vulcano. Al momento non si segnalano ricadute significative su centri abitati.

I dati registrati dalle reti di monitoraggio dell’Osservatorio Etneo raccontano con precisione ciò che è accaduto. In concomitanza con l’esplosione visiva delle 12.12 UTC, i sismografi hanno rilevato un transiente — ovvero un segnale anomalo di breve durata — con un’ampiezza superiore alla norma. All’evento sismico si è associato anche un segnale infrasonico, quel tipo di onda a bassa frequenza che i vulcani producono durante le esplosioni e che gli strumenti dell’Osservatorio hanno localizzato proprio nell’area della Bocca Nuova.

Il tremore vulcanico, che nella mattinata aveva mostrato un moderato incremento fino alle 8.40 UTC circa, si è poi stabilizzato nella fascia dei valori medi, dove si trova tuttora. La sorgente del tremore è stata localizzata tra i crateri Nord-Est e Voragine, a una profondità media di circa tre chilometri sopra il livello del mare.

Continua intanto l’attività infrasonica nell’area del cratere di Nord-Est, con ampiezze che si mantengono su valori medi e bassi.

Un dato che gli esperti tengono sempre sotto stretta osservazione è quello relativo alle deformazioni del terreno: movimenti anomali del suolo possono anticipare fasi eruttive più intense. In questo caso, le reti permanenti GNSS e clinometrica — gli strumenti che misurano eventuali rigonfiamenti o spostamenti della crosta vulcanica — non hanno registrato variazioni significative in corrispondenza dell’esplosione delle 12.12 UTC. Un segnale che, per il momento, esclude tensioni straordinarie nel sistema vulcanico.

L’INGV-Osservatorio Etneo continua a monitorare l’attività del vulcano h24, aggiornando i bollettini in tempo reale.

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