Trionfo balestratese allo Storico Carnevale a Cavallo di Corleone: Gianluca e Sofia incantano con “La leggenda delle Teste di Moro”

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Certe vittorie nascono dalla passione, dallo studio, dal rispetto per la propria terra. E poi, a volte, anche da una sera ventosa tra i vicoli di Palermo. È stata una partecipazione destinata a lasciare il segno quella di Gianluca Norrito e Sofia, coppia di artisti e cavalieri di Balestrate, protagonisti assoluti dello Storico Carnevale a Cavallo di Corleone, l’affascinante e decennale sfilata folkloristica che unisce tradizione equestre e identità siciliana nel cuore di Corleone.
Il “Carnevale a Cavallo” è una manifestazione unica nel suo genere: cavalieri e cavalli in maschera attraversano le vie cittadine tra carretti siciliani, costumi scenografici e l’attenta valutazione di una giuria che premia le migliori interpretazioni. Un evento che non è solo spettacolo, ma racconto collettivo di storia e cultura. Un’idea nata tra leggenda e destino: la proposta vincente del duo balestratese si intitola “La leggenda delle Teste di Moro”. Un tema iconico della tradizione siciliana, riletto con consapevolezza teatrale e grande competenza equestre.
«Il progetto – spiegano – nasce da due elementi fondamentali: da un lato la maturità drammaturgica acquisita in anni di spettacoli di teatro equestre, dall’altro un profondo amore per la storia e le tradizioni della Sicilia». È proprio questo legame con la propria terra ad aver spingo Gianluca e Sofia a “pescare” dal patrimonio di leggende isolane una delle narrazioni più celebri e suggestive.

Poi c’è stato lo zampino del destino, ben raccontato con il sorriso dalla giovane coppia «Una sera ventosa, tra i vicoli di Palermo, passando sotto un balcone, dissi a Gianluca: “Amore, stai attento a non passare sotto i balconi con questo vento, perché se ti cade una pianta in testa puoi fare la testa di moro!”».

Da una battuta nata quasi per gioco è scattata la scintilla. Il giorno dopo Gianluca e Sofia avevano già iniziato a progettare, creare, immaginare quello che non voleva essere un semplice travestimento, ma un vero progetto artistico. «Abbiamo pensato ai fiori, alla frutta, ai colori della Sicilia, alla musica. Alle bardature ricche di fiori e di particolari che i cavalli indossavano. Abbiamo curato i nostri abiti e il trucco, studiando attentamente la “testa bianca” e la “testa nera”, nel pieno rispetto della tradizione figurativa di Caltagirone. La scelta è stata anche una sfida: rappresentare qualcosa di molto noto, ma mai portato in scena in ambito artistico ed equestre.»

Un lavoro minuzioso, costruito su equilibrio, simbolismo e coerenza estetica. Nulla lasciato al caso. Ogni elemento – dal costume alla scenografia vivente dei cavalli – parlava la lingua della Sicilia.
L’ovazione del pubblico e il verdetto unanime. Il risultato è stato entusiamo puro e travolgente lungo il percorso cittadino e voto unanime della giuria. La coppia è stata premiata per la cura dei dettagli, la forza espressiva e la straordinaria realisticità scenica. Un consenso ribadito con convinzione dal presidente di giuria Antonio Giarola, direttore artistico e ideatore del Galà d’Oro, affiancato dal giurato Renato Gastaldelli, storico costumista e make-up artist.
«Complimenti a nome di tutta la giuria; la vostra invenzione ha coniugato in modo perfetto creatività, folklore e fantasia. Creazioni come questa, in cui traspare la vostra vena artistica, alzano indiscutibilmente il livello della manifestazione.» ha scritto Girola. Il successo di Gianluca e Sofia non è soltanto personale, ma si estende a tutta una generazione di artisti che scelgono di raccontare la Sicilia con competenza, rispetto e visione contemporanea, dimostrando che tradizione e innovazione possono camminare insieme, al passo elegante di un cavallo in festa.
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