Tragedia a Palermo, Francesco Correnti muore a 26 anni dopo il malore: scatta inchiesta

Falsomiele in lutto per Francesco Correnti, morto a 26 anni. La famiglia denuncia ritardi: aperta un'inchiesta
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Una fitta improvvisa al petto, poi quel dolore sordo al braccio che non lascia presagire nulla di buono. È iniziata così la tragica notte di Francesco Correnti, 26 anni, la cui vita si è spezzata ieri mattina poco dopo l’arrivo al Policlinico di Palermo. Una scomparsa che ha gettato nel gelo il quartiere Falsomiele, dove Francesco era conosciuto e amato da tutti, ma che porta con sé un’ombra pesante: quella dei possibili ritardi nei soccorsi.

Il giovane, già in cura per problemi cardiaci, si era sentito male subito dopo essere rientrato da una serata con gli amici. I genitori, allarmati, hanno chiamato immediatamente il 118, ma la risposta operativa ha sollevato i primi dubbi. Pare infatti che tutte le ambulanze in zona fossero impegnate e che l’unico mezzo disponibile sia arrivato da Villabate, purtroppo senza medico a bordo. Secondo alcune testimonianze, Francesco avrebbe avuto la forza di scendere da casa con le proprie gambe, per poi correre verso l’ospedale dove è giunto intorno alle 3.40.

Nonostante l’intervento disperato dei medici, durato oltre un’ora, il cuore del “capitano” ha smesso di battere. Una ferita troppo profonda per la famiglia, che ha deciso di sporgere denuncia. Il magistrato di turno ha già disposto il sequestro della cartella clinica e il trasferimento della salma al Buccheri La Ferla, in attesa dell’autopsia che dovrà chiarire se quei minuti d’attesa siano stati fatali.

Oltre al dolore della cronaca, resta il vuoto lasciato da un ragazzo descritto come “d’oro”. Francesco era stato un pilastro dell’Asd Terzo Tempo, guidando come capitano le formazioni Giovanissimi e Allievi. “Una notizia che ci spezza il cuore”, scrivono dalla società sportiva, unendosi al coro di centinaia di amici che sui social stanno affollando la bacheca del giovane con foto e ricordi. Tra chi lo ricorda per la sua allegria contagiosa e chi per la sua dedizione nel lavoro presso un negozio di mangimi, Palermo oggi piange un figlio che se n’è andato troppo presto.

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