Autismo, cambio all’Asp 6 Palermo: ParlAutismo chiede un patto sui servizi

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PALERMO. L’Associazione Nazionale ParlAutismo accoglie con favore l’insediamento del nuovo Direttore Generale dell’ASP 6 di Palermo, Dott. Alberto Firenze, e gli rivolge un augurio di buon lavoro per il delicato e strategico incarico alla guida dell’Azienda sanitaria del territorio.
Un benvenuto che si accompagna, in maniera costruttiva e propositiva, alla richiesta formale di un incontro per avviare un confronto diretto sull’utilizzo delle risorse dedicate all’autismo e sulla costruzione di un modello di rete dei servizi e dell’assistenza realmente rispondente ai bisogni delle persone e delle famiglie.

ParlAutismo, associazione nazionale composta esclusivamente da famiglie e attiva da oltre sedici anni nella tutela dei diritti delle persone con autismo, ha inviato una nota ufficiale alla Direzione generale dell’ASP 6 per sollecitare l’apertura di un tavolo di lavoro condiviso, in vista anche degli appuntamenti pubblici legati alla Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, che da oltre tredici edizioni trovano nel Teatro Politeama di Palermo un luogo simbolico di confronto e annuncio di impegni concreti.

«Accogliamo con grande disponibilità il dialogo avviato dal Direttore Generale – dichiara Rosi Pennino, fondatrice di ParlAutismo – perché crediamo che solo un’interlocuzione forte e trasparente tra istituzioni e famiglie possa portare a risultati duraturi. Le risorse ci sono: sono risorse conquistate nel tempo dalle famiglie e destinate specificamente all’autismo, a partire dallo 0,3% dei bilanci delle ASP. Oggi la vera sfida non è solo spenderle, ma costruire un modello nuovo, efficace e aderente ai bisogni reali».

Il tema centrale posto dall’associazione riguarda infatti la necessità di superare interventi frammentati e risposte emergenziali, per arrivare a una programmazione strutturata lungo tutto l’arco della vita, che includa non solo diagnosi precoce e servizi per l’infanzia e l’adolescenza, ma soprattutto i tasselli ancora mancanti per l’età adulta, il durante e dopo di noi, oggi sotto gli occhi di tutti come emergenza non più rinviabile.
«Da sempre – prosegue Pennino – ParlAutismo lavora per trasformare i drammi e le tragedie private in domanda pubblica. La domanda pubblica deve diventare istanza, e l’istanza deve tradursi in condivisione con le istituzioni per costruire servizi e sostegni. Siamo un’associazione di famiglie che non eroga servizi: il nostro ruolo è tenere insieme la comunità e portare avanti battaglie di diritti, affinché le risposte siano davvero pubbliche, eque e continuative».

L’associazione ribadisce la propria disponibilità a collaborare in modo leale e competente con l’ASP 6, mettendo a disposizione l’esperienza maturata sul campo e il punto di vista diretto delle famiglie, nella convinzione che solo un modello condiviso possa produrre risultati concreti e misurabili.
ParlAutismo auspica che l’incontro richiesto possa rappresentare l’avvio di un percorso comune capace di individuare obiettivi e traguardi condivisi, da rendere pubblici e verificabili, restituendo fiducia alle famiglie e dignità alle persone che vivono la condizione dell’autismo.

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