PALERMO – La Sicilia si prepara ad affrontare la fase più acuta dell’ondata di maltempo che sta sferzando l’isola. Con il picco atteso per oggi, 20 gennaio, l’attenzione è massima sulla fascia ionica etnea e sulla Sicilia orientale, zone per le quali la Protezione Civile ha confermato l’allerta rossa. Sotto la direzione di Salvo Cocina, è stato istituito a San Giovanni La Punta il Centro Operativo Avanzato (COA), cuore pulsante del monitoraggio che vede il Governatore Renato Schifani in costante contatto con i vertici operativi.
Evacuazioni preventive: quasi 200 persone lasciano le proprie case
La strategia della prevenzione ha portato a decisioni drastiche per garantire l’incolumità pubblica. Sono attualmente 190 le persone evacuate in via precauzionale. A Messina, nella frazione di Giampilieri Marina, 32 ospiti di una RSA fronte mare sono stati trasferiti. Situazione analoga nel catanese: ad Acireale il sindaco ha disposto l’allontanamento di 95 residenti tra Capo Mulini e Santa Maria La Scala, mentre a Riposto tre persone hanno lasciato le proprie abitazioni. Nel siracusano, tra Pachino, Marzamemi e contrada Granelli, si registrano circa 60 allontanamenti volontari, con numeri destinati a crescere nelle prossime ore.
Macchina dei soccorsi a pieno regime
I numeri della mobilitazione sono imponenti: circa 1.000 volontari e 5.000 unità tra Vigili del Fuoco, Forestale e personale comunale sono schierati sul campo. Oltre 200 comuni hanno già attivato i COC (Centri Operativi Comunali) e in 150 centri è stata firmata l’ordinanza di chiusura delle scuole.
Nonostante i danni a muretti a secco e la caduta di alberi segnalati tra Ragusa, Siracusa e Palermo, al momento non si registrano feriti.
L’appello delle autorità resta fermo: massima prudenza, evitare spostamenti non necessari e rispettare i divieti di sosta nelle zone a rischio idrogeologico. La fase critica non è ancora superata.



