Controlli nelle zone rosse di Palermo tra rapine e armi in tasca: scattano arresti e denunce

Controlli a tappeto nel centro storico di Palermo. Arresti e denunce per scippi e malamovida. Raffica di sanzioni ai locali
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Weekend di fuoco nel cuore di Palermo, dove le forze dell’ordine hanno messo in campo un’imponente operazione di controllo nel centro storico. Un’azione congiunta di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza che ha passato al setaccio le zone calde della criminalità e della malamovida, portando a numerosi arresti, denunce e sequestri.

La tensione è salita nel tardo pomeriggio di sabato in una via Maqueda brulicante di palermitani e turisti. Qui, una donna di 37 anni è stata arrestata con l’accusa di tentato furto con strappo. La sua vittima, una turista straniera, è stata seguita per poi subire un tentativo fulmineo di scippo dello zaino. Le sue urla disperate hanno però attirato l’attenzione dei passanti e di una pattuglia della Polizia che presidiava la zona. Bloccata e perquisita, la donna è stata trovata in possesso di un bisturi di 15 centimetri, immediatamente sequestrato.

Poco dopo, in via Roma, un altro intervento ha portato alla denuncia di un 33enne, sorpreso a camminare con due coltelli a serramanico. La notte ha visto poi sventare un furto d’auto in zona piazza XIII Vittime, con l’arresto di due diciottenni palermitani, uno dei quali armato di tirapugni. Anche la zona di Ballarò è stata teatro di un episodio di criminalità: un giovane è stato denunciato per rapina dopo aver strappato una collana a una donna russa ed essere stato riconosciuto grazie alla descrizione fornita alla volante intervenuta.

Ma i controlli non si sono limitati alla microcriminalità. Un capitolo fondamentale del fine settimana è stata la lotta alla movida selvaggia e al degrado urbano. Gli agenti hanno condotto ispezioni mirate in locali e aree ad alta frequentazione, come il Molo Trapezoidale, dove in un noto esercizio commerciale sono state scoperte “importanti irregolarità amministrative” in collaborazione con ASP e SIAE.

L’attenzione si è concentrata in particolare su Ballarò, piazza Rivoluzione e via Spinuzza, spesso al centro delle lamentele dei residenti. A Ballarò, a seguito di una segnalazione sull’app “Youpol”, è scattato un blitz. Il titolare di un’attività è stato sanzionato per aver somministrato abusivamente cibi e bevande, e denunciato per furto di energia elettrica. Nel suo locale sono stati sequestrati 80 kg di carne non tracciata. Nella stessa zona, in piazza del Carmine, una 23enne è stata trovata con 40 dosi di crack e denunciata.

A piazza Rivoluzione, i controlli interforze hanno fatto emergere un quadro di illegalità diffusa: occupazione illecita di suolo pubblico, lavoratori in nero, assenza di documenti sulla sicurezza e mancata installazione del registratore di cassa. Stesso copione in via Spinuzza, epicentro della movida, dove tre locali sono stati multati per aver invaso la strada con tavoli e sedie non autorizzati.

Anche i Carabinieri hanno contribuito all’operazione, concentrandosi sulla zona di Piazza Sant’Anna. I titolari di due esercizi commerciali sono stati denunciati per occupazione abusiva di suolo pubblico e deturpamento di beni di interesse storico, con sanzioni per migliaia di euro e il sequestro degli impianti di amplificazione.

Infine, la Guardia di Finanza ha ispezionato 9 attività tra via Maqueda e piazza Rivoluzione, scoprendo 16 lavoratori irregolari, un magazzino con alimenti in cattivo stato di conservazione (poi sequestrato), e titolari sprovvisti di licenza SIAE e registratore di cassa. Un uomo è stato anche denunciato per abuso edilizio. Un bilancio pesante che testimonia la stretta delle forze dell’ordine sul centro storico di Palermo.


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