Marito non viene fatto entrare al pronto soccorso e colpisce operatore sanitario

L'operatore aveva semplicemente cercato di spiegare all'uomo, in evidente stato di agitazione, che non gli era consentito seguire la moglie
lettura in 2 minuti

Palermo – Episodio di violenza ai danni di un operatore sanitario questa mattina al pronto soccorso dell’ospedale Civico di Palermo. Un operatore socio-sanitario è stato aggredito con pugni e schiaffi al volto dal marito di una paziente giunta in condizioni critiche al nosocomio.

L’operatore aveva semplicemente cercato di spiegare all’uomo, in evidente stato di agitazione, che non gli era consentito seguire la moglie nell’area di pronto soccorso riservata al personale. Nonostante il tentativo di dialogo, l’aggressore lo ha prima bloccato con forza per poi colpirlo ripetutamente al volto, noncurante della presenza delle guardie giurate che avevano cercato invano di fermarlo.

La vittima, che è riuscita a mantenere la calma evitando di reagire, ha sporto denuncia ai Carabinieri, mostrando i segni del pestaggio subito. Si tratta purtroppo solo dell’ennesimo episodio di violenza ai danni di medici e infermieri impegnati ogni giorno in prima linea per garantire assistenza e cure.

“Ancora una volta un operatore sanitario subisce un atto di violenza per aver semplicemente svolto il proprio lavoro – dichiarano Aurelio Guerriero e Giampiero Buglisi, segretari provinciale e aziendale del sindacato Nursind – L’aggressore ha messo a rischio l’incolumità di pazienti e personale accedendo in aree riservate, creando caos e difficoltà nei soccorsi. Serve un intervento legislativo per inasprire le pene ed evitare che questi episodi continuino a ripetersi con tale frequenza”.

Il Nursind assicura pieno supporto legale alla vittima, nella speranza che le istituzioni intervengano a tutela di una categoria troppo spesso bersaglio di violenze. La situazione appare ormai insostenibile. I cittadini devono comprendere che medici, infermieri e operatori socio-sanitari fanno semplicemente il proprio lavoro e nessuna emergenza può giustificare aggressioni fisiche e verbali.

Continua a leggere le notizie di DirettaSicilia, segui la nostra pagina Facebook e iscriviti al nostro canale News Sicilia
Nessun commento