Nelle prime ore di oggi, i Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo hanno eseguito un maxi blitz antidroga con 9 arresti per traffico di stupefacenti tra la Sicilia e l’Abruzzo. L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, ha visto impegnati oltre 100 uomini dell’Arma che hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Palermo.
I nomi degli arrestati nel blitz alla Vucciria
In carcere
- Luigi Abbate (28 anni),
- Francesco Lo Gelfo (28)
- Vincenzo Di Giovanni (26)
- Gaetano Sorrentino (31)
- Pietro Presti (30)
- Salvatore Sammartino (58)
- Leonardo Marino (34)
- Giovan Battista Marino (50)
Ai domiciliari
Maurizio Fecarotta (47)
Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per T. L. M. (25).
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, al centro del traffico vi era un sodalizio criminale che importava ingenti quantitativi di cocaina e crack dalla provincia di Chieti per rifornire le piazze di spaccio del centro storico del capoluogo siciliano, in particolare l’area della Vucciria. La droga veniva acquistata a prezzi vantaggiosi in Abruzzo per essere poi venduta a Palermo realizzando enormi guadagni.
Il gruppo criminale agiva con metodo paramafioso, imponendo il controllo monopolistico delle piazze di spaccio attraverso l’intimidazione e la violenza. Secondo gli investigatori, al vertice vi erano soggetti legati a Cosa Nostra palermitana, in particolare alla famiglia mafiosa di Porta Nuova che gestiva il traffico di droga con modalità manageriali, predisponendo turni di lavoro per i pusher e utilizzando un telefono cellulare unico per coordinare le attività illecite.
Le indagini, avviate nel 2022 con l’operazione “Porta dei Greci”, hanno permesso di documentare centinaia di episodi di spaccio nella movida palermitana, dove la droga veniva venduta utilizzando termini convenzionali come “macchina” e “birra” per dissimulare gli scambi. In più occasioni sono stati effettuati arresti in flagranza con sequestro di cocaina, crack e denaro contante.
Il blitz odierno ha permesso di smantellare una fitta rete di fiancheggiatori e basisti che supportavano logisticamente il traffico di droga, fornendo appartamenti per il taglio e il confezionamento dello stupefacente destinato alla vendita al dettaglio. Si tratta di un duro colpo inferto dai Carabinieri allo spaccio di droga gestito dalla mafia in città, grazie ad un’importante cooperazione tra la DDA di Palermo e la Procura di Chieti. L’inchiesta adesso proseguirà per risalire ai canali di approvvigionamento in Abruzzo e individuare eventuali altri soggetti coinvolti nel traffico di cocaina tra le due regioni.



