Assunzioni in ospedale e appalti in cambio di voti, ex “onorevole” e medico arrestati

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MESSINA – La Guardia di Finanza di Messina ha arrestato un ex deputato regionale e un medico in servizio all’ospedale Papardo con l’accusa di tentata concussione e corruzione. Secondo le indagini coordinate dalla Procura, i due avrebbero cercato di condizionare assunzioni e appalti all’interno dell’azienda ospedaliera Papardo per ottenere vantaggi politici in vista delle recenti elezioni.

In particolare, stando alle accuse, i due indagati avrebbero spinto per l’assunzione di persone a loro vicine nelle aziende che si sono aggiudicate gli appalti per le pulizie all’ospedale Papardo. Avrebbero inoltre favorito amici e conoscenti nei concorsi pubblici banditi dall’ospedale e nella predisposizione di gare d’appalto ad hoc per avvantaggiarli.

Secondo gli inquirenti, i due indagati avrebbero “strumentalizzato” la struttura sanitaria per fini politici, in vista delle amministrative della Città Metropolitana del 12 giugno e delle Regionali del 25 settembre. Il gip ha disposto gli arresti domiciliari per l’ex deputato regionale e il dirigente medico. Le indagini sono ancora in corso per delineare con precisione le responsabilità dei due arrestati.

L’operazione conferma l’impegno della Guardia di Finanza e della Procura di Messina contro la corruzione nella pubblica amministrazione e a tutela della corretta gestione delle risorse pubbliche, specie in un settore delicato come quello sanitario. Gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva.

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