Incendiarono Monte Pellegrino, indagati 13 Ultrà del Palermo

Gli indagati avevano deciso di sostenere la loro squadra del cuore accendendo fuochi d'artificio e fumogeni sulla sommità di Monte Pellegrino

Le indagini condotte dal Nucleo Operativo Regionale del Corpo Forestale della Regione Siciliana e dal Distaccamento Forestale di Palermo Falde assieme alla DIGOS della Polizia di Stato hanno portato a individuare i responsabili dell’incendio su Monte Pellegrino durante la partita Palermo-Avellino.
Attualmente risultano indagati 13 tifosi.

I fatti risalgono a maggio del 2021. La maggior parte di loro, appartenenti verosimilmente al gruppo Ultras Curva Sud, ha precedenti specifici in materia di reati da stadio e alcuni non potevano assistere agli incontri sportivi a causa del Daspo a cui erano sottoposti. Gli indagati avevano deciso di sostenere la loro squadra del cuore accendendo fuochi d’artificio e fumogeni sulla sommità di Monte Pellegrino in zona visibile dallo stadio.

I festeggiamenti dei 13 ultras del Palermo si sono però trasformati in un incendio che ha lambito alcune abitazioni private e messo a serio rischio i ripetitori delle emittenti radio e televisive che si trovano sul posto. Le fiamme, a causa del forte vento di scirocco, si propagarono rapidamente e ci volle un intero giorno per spegnere e bonificare l’incendio con annesso intervento aereo costato all’erario circa 30 mila euro.

Oggi ai 13 è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini condotte dagli uomini del Corpo Forestale della Regione Siciliana e dalla Digos, coordinati dalla Procura di Palermo.

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