Superbonus al 2023, possibile proroga per villette senza tetto Isee

La manovra, confermandolo, riconosce l’enorme successo del Superbonus 110% per l’edilizia

Si va verso la proroga del Superbonus anche per le villette e sono diverse le proposte. La proroga del Superbonus per le villette è tanto cara al M5S che sta lottando il Parlamento nel corso dei lavori per la Legge di Bilancio 2022. Obiettivo è la proroga per tutto il 2022 del bonus edilizio al 110% anche per le monofamiliari, senza tetto Isee che limiti l’accesso. In sostanza si va verso l’estensione del Superbonus 110%.

Enorme successo del Superbonus

La manovra, confermandolo, riconosce l’enorme successo del Superbonus 110% per l’edilizia. Si tratta di un provvedimento che ha fatto dell’edilizia italiana il settore trainante in Europa. È stato raggiunto l’obiettivo della conferma del Superbonus 110% per condomini e case popolari, ma adesso si vuole chiederne l’estensione al 2023 anche per le case unifamiliari, superando il riferimento alla soglia Isee. Il Movimento 5 stelle e altre forze politiche vogliono prorogarlo per tutti i proprietari di villette e monofamiliari senza il limite del tetto Isee. Alla fine si cercherà di trovare un compromesso tra le pretese grilline e il bisogno di contenere la spesa da parte del Governo. La partita è ancora tutta da giocare.

Oggi sul Sole 24 Ore è spuntata anche la proposta di Enel per quanto concerne il Superbonus e la proroga per condomini e monofamiliari.

La Proposta di Enel

Rendere strutturale un incentivo che ha dimostrato di funzionare come il Superbonus del 110% per almeno 5 anni potrebbe avere un costo netto medio per le casse dello Stato di circa 4 miliardi l’anno su un arco di 11 anni (contro 1
miliardo medio all’anno stanziato ora su 14 anni) a fronte di un potenziale di lavori eseguiti per 63 miliardi (presumendo una media di 13 miliardi l’anno come potrebbe chiudersi il 2021).

Secondo l’azienda, l’accorgimento per raggiungere il risultato sarebbe l’adozione di soglie percentuali decrescenti in base a quattro fasce di reddito legate all’Isee, partendo dal 110% fino al 65 per cento, sia per i condomini che per le
villette. Così si introdurrebbe un modo per eliminare le discriminazioni tra i cittadini. Il sistema proposto, secondo l’azienda, darebbe anche un freno al caro materiali prorogando l’incentivo.

Secondo Andrea Scognamiglio, responsabile globale e-Home Enel X, intervistato dal Sole 24 Ore, “per ridurre l’impatto sulla finanza pubblica, si potrebbe pensare di introdurre un meccanismo perequativo che riduca i benefici per i più abbienti e mantenga gli attuali vantaggi per i redditi più bassi”.

 

 


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