Autunno, sonno non ti conosco: i consigli per dormire meglio

Insonnia autunnale: ecco una problematica con cui tantissime persone hanno a che fare. Particolarmente frequente tra i soggetti di sesso femminile, è causata da vari fattori. Tra questi, spiccano le variazioni relative all’esposizione alla luce solare. Da non dimenticare è anche l’influenza del clima non certo mite. Questa combinazione influisce sulla sintesi della serotonina. La carenza di questo neurotrasmettitore può provocare, tra i vari effetti, il peggioramento della qualità del sonno.

Come ben si sa, l’insonnia può impattare fortemente sul benessere sia fisico, sia mentale. Alla luce di ciò, è cruciale impegnarsi per risolvere il problema. Fondamentale è l’alimentazione, che dovrebbe essere possibilmente ricca di cereali integrali, cioccolato fondente, verdure a foglia verde, riso, noci, mandorle. I cibi appena citati sono ricchi di triptofano, amminoacido precursore della serotonina.

Un grande aiuto può venire, in caso di carenze, anche dalla supplementazione. Tra gli ingredienti più utili da prendere in considerazione è possibile citare la melatonina – meglio se proveniente da fonti naturali  – e il ginseng indiano, pianta adattogena il cui nome scientifico è ashwagandha. Quali sono le proprietà dell’ashwagandha?

Arbusto legnoso originario dell’India è, come già detto, una pianta di tipo adattogeno. Questo significa che è capace di favorire l’equilibrio generale dell’organismo, supportandolo anche nelle situazioni in cui risulta difficile raggiungere un adeguato stato di rilassamento.

Utile anche per favorire il sonno, è spesso inclusa come ingrediente in integratori naturali (p.e. quelli proposti da VitaVi, celebre brand che, in poco tempo, è riuscito a conquistare un’ampia fetta di mercato).

Proseguendo con l’elenco dei nutrienti che è il caso di includere nella dieta anti insonnia e nell’eventuale integrazione non  si può non citare il magnesio, benefico sia per il sonno, sia per l’umore in generale. L’alimentazione è un’alleata speciale contro l’insonnia, ma non l’unica. Esistono infatti altre raccomandazioni di stile di vita, apparentemente semplici, che possono fare la differenza. 

Tra questi rientra il fatto di evitare di utilizzare lo smartphone e il pc poco prima di coricarsi. Inoltre, è opportuno curare l’ambiente dedicato al sonno, che dovrebbe essere il più possibile silenzioso e buio. Un altro suggerimento prevede il fatto di evitare, se possibile, di dedicarsi all’attività fisica nelle ore serali.

Qualora il problema dovesse persistere e andare oltre alla stagione autunnale, è fondamentale consultarsi con il proprio medico per vedere se è o meno necessario apportare ulteriori cambiamenti drastici alla propria quotidianità. La qualità del sonno è infatti nodale per il benessere e influisce, giusto per citare alcuni aspetti, sulle difese immunitarie, sull’efficienza della memoria e sui valori della pressione sanguigna.


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