Travolse e uccise Claudia Russo di 14 anni, chiesto processo per omicidio stradale

La sera del 17 novembre 2020 Claudia e una sua coetanea stavano attraversando viale Bolano, la Circonvallazione di Catania

A quasi un anno dalla tragedia che ha scosso tutta Catania, si avvicina l’ora della giustizia per i familiari di Claudia Russo. Si tratta della ragazzina di soli 14 anni travolta con un’amica mentre attraversava la strada da un’auto. La giovane morì in ospedale dopo cinque giorni di agonia. Per l’uomo alla guida dell’auto è stato chiesto il processo dalla Procura etnea. Il Gip del Tribunale ha fissato per il 18 gennaio l’udienza preliminare di un processo.

La sera del 17 novembre 2020 Claudia e una sua coetanea stavano attraversando viale Bolano, la Circonvallazione di Catania. L’uomo, una guardia giurata 53enne di Caltagirone, procedeva in direzione est-ovest alla guida di una Ford Fiesta, le ha investite in pieno. Un impatto terribile a tal punto che “le due ragazzine sono state caricate sul cofano sfondando il parabrezza dell’auto e quindi sbalzate a diversi metri di distanza”.

Le condizioni di Claudia sono apparse subito disperate. La quattordicenne è stata trasportata in ambulanza all’ospedale Cannizzaro, in stato di coma. Poi è stata trasferita nel reparto di Rianimazione del San Marco, dove però, nonostante tutti i tentativi dei medici di salvarla, il suo cuore ha cessato di battere. La ragazza è morta cinque giorni dopo, il 22 novembre 2020. Troppo gravi i politraumi riportati. Si è invece miracolosamente salvata la sua amica, che però ha riportato lesioni pesanti, tra cui svariate fratture.

Il Pm catanese ha subito aperto un’inchiesta, iscrivendo nel registro degli indagati l’investitore e lo scorso 6 settembre, a chiusura delle indagini preliminari, ne ha chiesto il processo per il reato di omicidio stradale con l’aggravante di aver causato anche lesioni personali stradali gravi a un’altra persona.

I familiari di Claudia, per fare piena luce sui drammatici fatti e sulle responsabilità e per avere giustizia, attraverso il consulente legale Salvatore Agosta, si sono affidati a Studio3A-Valore spa. i genitori hanno già ottenuto un equo risarcimento dalla compagnia di assicurazione della vettura investitrice.


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