L’uragano Apollo si depotenzia ma arriva la «tempesta di Halloween» Poppea

Apollo "è attualmente collocato in mare aperto a poche centinai di km dall'area sud-orientale della Sicilia"

L’uragano Apollo lascia le coste della Sicilia e perde potenza dopo due giorni di piogge violentissime e vento che ha toccato i 100 km orari. Mentre la Sicilia si lecca le ferite per il passaggio dell’uragano mediterraneo, è in arrivo quella che i meteorologi hanno ribattezzato Poppea, una perturbazione atlantica che scatenerà la massima potenza.

Ora giunge la tempesta Poppea

Il suo arrivo è atteso domenica. Si tratta di una intensa perturbazione atlantica che si presenterà sotto forma di tempesta. Secondo Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, dopo una giornata (quella di oggi) ancora di piogge in Sicilia e Calabria ioniche, sull’Italia giungerà un’altra fase di maltempo che porterà altri temporali violenti. «Poppea», annunciata come la tempesta di Halloween, avanzerà gradualmente verso la penisola, portando piogge dapprima sempre più diffuse su Nordovest, Sardegna e Sicilia (già flagellata dal passaggio del ciclone Apollo), per poi toccare le coste laziali. Soffieranno venti meridionali sia di scirocco e sia di libeccio. Ma sarà lunedì 1 novembre, giorno di Ognissanti, che la tempesta scatenerà tutta la sua potenza.

Intanto Apollo sta lasciando la Sicilia e la Calabria

“Il suo centro motore”, spiega sulle pagine del sito Marco Castelli, “è attualmente collocato in mare aperto a poche centinai di km dall’area sud-orientale della Sicilia. In queste ore dunque il tempo peggiore lo ritroviamo sull’area ionica della Calabria e su quella più orientale dell’isola. Nel corso del pomeriggio ed entro fine giornata, l’azione del Medicane al Sud si farà sempre meno pesante visto il suo viaggiare in direzione delle coste libiche”.

Il punto in Sicilia

La notte scorsa ha piovuto sulla Sicilia orientale, soprattutto nel Messinese e nel Siracusano, ma non ha causato nuove criticità. Poche piogge visto che il fenomeno è diminuito e si è depotenziato. Lo conferma all’ANSA, il capo del Dipartimento regionale della Protezione civile Sicilia, Salvo Cocina che però non si sbilancia. “Ieri le previsioni lo davano in allontanamento, poi è ritornato sull’isola”. Sull’isola proseguono gli interventi per superare l’emergenza prima della conta dei danni causati dal Medicane. “Ci sono state da pulire, c’è anche da rimuovere e ci sono strutture da mettere in sicurezza e sopralluoghi da fare”, dice ancora Salvo Cocina, sottolineando che “gli interventi maggiori sono a Siracusa e nella sua provincia, soprattutto ad Augusta” e che adesso è anche il “tempo d’iniziare la conta dei danni”.

Cocina ringrazia “tutte le forze di Protezione civile, di cui fanno parte i volontari, e anche, almeno per il secondo fenomeno, anche i cittadini che hanno rispettato le regole” imposte dal lockdown meteorologico. “C’e’ stato un grande impegno da parte di tutti – aggiunge – e sono orgoglioso di loro. Abbiamo predisposto anche lo spostamento di gruppi di volontari da altre province e altre forze sono arrivate da altre regioni. È stato compiuto un grande sforzo per fare fronte all’emergenza”.


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