Due Comuni tornano in “zona arancione” fino all’11 novembre si ordinanza del Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.
I Comuni di Castel di Iudica, nel Catanese, e Lercara Friddi, in provincia di Palermo, da domenica 31 ottobre saranno in “zona arancione”. Lo prevede l’ordinanza appena firmata dal presidente della Regione Nello Musumeci, su proposta del dipartimento regionale Asoe. Le misure restrittive anti Covid, a causa dell’alto numero di positivi in rapporto ai vaccinati, saranno in vigore fino a giovedì 11 novembre. Nei due Comuni è consentita la ristorazione e la somministrazione di alimenti e bevande mantenendo, però, sempre il limite di quattro persone al tavolo (a eccezione dei conviventi).
Intanto in Sicilia si assiste ad una inversione del trend, dopo sette settimane di discesa.

Il salita l’incidenza dei contagi
Il dato che preoccupa il dipartimento Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico della Regione, che ieri ha diramato il bollettino settimanale, è quello dell’incidenza dei contagi, soprattutto in alcune province: «Il rischio di nuovi casi – si legge – si mantiene più elevato nell’area centro-orientale della Sicilia e in particolare nelle province di Catania (103,6 nuovi casi su 100mila abitanti), Siracusa (81,5), Messina (77,3) ed Enna (62,6)».
Aumentano i ricoveri
Ma l’allarme arriva pure per gli altri due parametri che il ministero considera per i cambi di colore delle regioni: «Per la prima volta — scrivono i tecnici dell’assessorato — si manifesta un incremento di nuove ospedalizzazioni che incide sulla prevalenza di occupazione dei posti letto». L’85 per cento dei pazienti, ovvero 269, non ha ricevuto nemmeno la prima dose di vaccino anti-Covid. In tutta la regione, i vaccinati con almeno una dose sono l’80,6 per cento del target, gli immunizzati a ciclo completo sono al 76,6. Arranca la campagna per le terze dosi: dal 20 settembre sono state 43.082.
213 medici sospesi all’Asp di Palermo
Solo ora per 213 medici No Vax palermitani è scattata la sospensione dal servizio e dallo stipendio. La scorsa settimana sono stati sospesi 45 medici, tre veterinari, una psicologa e un infermiere. In queste ore sono partiti altri 174 provvedimenti che riguardano 168 medici, tre farmacisti, due tecnicidi radiologia e un infermiere. Si tratta di convenzionati esterni e dipendenti di altri ospedali della provincia, che si aggiungono ai 24 dipendenti dell’Asp già sospesi nelle scorse settimane.
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