A Palermo Fincantieri costruirà una grande nave da guerra per l’emirato del Qatar

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Fincantieri ha assegnato al proprio cantiere di Palermo la costruzione di una nave anfibia Landing Platform Dock. Il progetto rientra nel contratto firmato nel 2016 con il Ministero della Difesa del Qatar. Il patto prevede la fornitura di 7 unità di superficie di nuova generazione nell’ambito del programma di acquisizione navale nazionale. L’annuncio ai sindacati dei metalmeccanici è stato dato oggi dal gruppo navale di Trieste.

A breve l’inizio dei lavori

Il taglio delle lamiere comincerà fra qualche giorno.  L’unità militare sarà realizzata in venti mesi. La nave è di tipologia Landing Platform Dock (LpD), per la marina del Qatar, lunga 150 metri e di 3700 tonnellate di acciaio. Il taglio della prima lamiera è previsto a metà novembre. Il varo è previsto per la fine del 2022.

Buone notizie per i Cantieri palermitani

“Questa commessa – commenta Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità di Sistema portuale del mare di Sicilia occidentale – è anche il prodotto dell’accordo siglato con Fincantieri nel 2019 che aveva come obiettivo la creazione nello scalo siciliano di uno dei complessi navalmeccanici più importanti del Mediterraneo. La nave per la Marina Militare del Qatar che verrà costruita nei cantieri di Palermo regala nuovo slancio all’intero progetto e l’AdSP del Mare di Sicilia occidentale lavora senza sosta per concludere opere infrastrutturali che renderanno lo stabilimento di Palermo il fiore all’occhiello della cantieristica mediterranea. Oggi è una giornata davvero importante perché questo risultato si associa a ciò che abbiamo sempre ripetuto: creazione di economia reale uguale incremento dell’occupazione. Uguale futuro per i giovani siciliani”.

Giuseppe Bono, Amministratore delegato di Fincantieri, ha dichiarato: “Il carico di lavoro che ci siamo assicurati ci consente di dare continuità occupazionale a tutti i nostri cantieri e alle nostre maestranze. Gli investimenti realizzati e quelli in corso ci permettono anche una maggiore efficienza degli stabilimenti, che possono realizzare varie tipologie di navi. Per Palermo, inoltre, la dotazione di moderni bacini consentirà di offrire, unitamente alle comprovate competenze professionali, una capacità produttiva unica per le riparazioni, trasformazioni e refitting di tutti i mezzi navali”.

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