Ingressi a Medicina pilotati e assunzioni, terremoto a Unipa e virologo Galli indagato

Scatta inchiesta ordinata dal pm Luigi Furno e dall’aggiunto Eugenio Fusco nei confronti di 33 persone

Sono in corso da questa mattina perquisizioni e acquisizioni di documenti da parte dei carabinieri del Nas di Milano nell’ambito di una inchiesta ordinata dal pm Luigi Furno e dall’aggiunto Eugenio Fusco nei confronti di 33 persone, tra cui 24 docenti delle universita’ del capoluogo lombardo, Pavia, Torino, Roma e Palermo su irregolarità nella gestione delle iscrizioni a numero chiuso delle facolta’ di medicina e assunzione di docenti e anche di assistenti e dirigenti ospedalieri. Tra gli indagati anche cinque ricercatori, favoriti nell’ottenere contratti.

Il virologo Galli tra gli indagati

Ci sarebbe anche il noto virologo milanese Massimo Galli, ex primario del reparto di Malattie infettive all’Ospedale Sacco di Milano, professore ordinario presso il dipartimento di Scienze biomediche dell’università Statale di Milano, tra gli indagati. Galli, in pensione da pochi giorni è divenuto un volto noto durante la pandemia da Covid. Ora sarebbe indagato dalla Procura di Milano per associazione a delinquere, turbativa d’asta, falso in atto pubblico. Ipotesi di reato, secondo l’accusa, per la maggior parte avvenute durante il periodo del primo lockdown del marzo 2020.

I nomi degli indagati

Come svela La Repubblica, gli altri 16 docenti della Statale di Milano indagati sono Riccardo Ghidoni, Pierangela Ciuffreda, Gianguglielmo Zehender, Manuela Nebuloni, Paola Viani, Alessandro Ennio Giuseppe Prinetti, Sandro Sonnino, Agostino Riva, Antonio Schindler, Cristiano Rumio, Pietro Allevi;Antonella Delle Fave; Francesco Auxilia, Gagliano Nicoletta; Tiziana Borsello, Angela Maria Rizzo. 

Sette indagati arrivano da altri atenei: Claudia Colomba (associata presso il dipartimento di Promozione della salute, medicina interna e specialistica di eccellenza dell’università di Palermo), Giuseppe Riva (ordinario presso il dipartimento di Psicologia alla Cattolica di Roma), Guido Angelo Cavaletti (ordinario di Anatomia umana e prorettore alla Ricerca alla Bicocca di Milano), Vittorio Luciano Bellotti (ordinario presso il dipartimento di Medicina molecolare a Pavia); Claudio Maria Mastroianni (ordinario presso il  dipartimento di Sanità pubblica e malattie infettive alla Sapienza di Roma), Giovanni Di Perri (ordinario presso il dipartimento di Scienze mediche a Torino), Massimo Andreoni (ordinario di Malattie infettive presso dipartimento di Medicina dei sistemi a Tor Vergata, a Roma).


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1 Commento
  1. lucy dice

    Abolire il numero chiuso, sarebbe giusto uno sbarramento al biennio, ma vista la situazione potrebbero essere favoriti i soliti noti… se non si abolisce il numero chiuso avremo una classe medica deteriore, umanamente e come formazione. ormai entrare a Medicina è un terno al lotto perchè è un campo dove si trova lavoro in un modo o in un altro. sono convinta che c’era già chi sapeva quali erano i test del compito. quelli già dentro protestano con la questione dell’imbuto formativo, intanto mancano medici e si alimenta un giro di soldi ….. dai corsi di preparazione, ai costi di iscrizione ai vari tests, ecc…. UNA VERGOGNA!

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