Messina Denaro, l’apparizione del padrino, i nomi dei sospettati e il blitz antimafia (VIDEO)

Ecco l’elenco completo delle persone sospettate di aver avuto, in passato o più di recente, contatti con Matteo Messina Denaro

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Il fantasma, un suv che attraversa la campagna di Agrigento, un uomo alla guida e un altro accanto stempiato e con gli occhiali con gli occhiali. Per la polizia italiana e per la magistratura che indaga si tratta di Matteo Messina Denaro, l’ultimo Padrino di Cosa Nostra. Ore ci sono anche i nomi delle persone sospettate di aver avuto a che fare con il capo di cosa nostra.

L’operazione antimafia tra Palermo, Agrigento e Trapani

Sono 20 le persone finito sotto la lente d’ingrandimento da parte dei poliziotti delle squadre mobili di Palermo, Trapani e Agrigento, coordinati dal Servizio centrale operativo. Il blitz è stato richiesto dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo.

I nomi dei perquisiti

Tre i sospettati c’è Calogero Giambalvo. Si tratta dell’ex consigliere comunale di Castelvetrano, arrestato e poi assolto in primo e secondo grado. Nell’elenco ci sono anche Pietro Giambalvo di Santa Ninfa e Giuseppe Giambalvo, di Roccamena. Il paesino in provincia di Palermo è considerato un crocevia tra la mafia del trapanese e dell’agrigentino che permette anche importanti vie di comunicazioni con la mafia del Palermitano e del mandamanto di San Giuseppe Jato. Nell’elenco c’è pure il nome di Giovanni Campo, figlio di Pietro, uomo vicino a Messina Denaro. Nei pressi della sua masseria è stato registrato il video che ritrae Messina Denaro sopra un suv.

Da Roccamena a Castelvetrano, la lista dei nomi

Ecco l’elenco completo delle persone sospettate di aver avuto, in passato o più di recente, contatti con Matteo Messina Denaro. Potrebbero averlo aiutato a nascondersi o potrebbero conservare documenti utili nella caccia al latitante. Salvatore La Cascia (Campobello di Mazara), Giuseppe Giambalvo (Roccamena), Pietro Giambalvo (Santa Ninfa), Isidoro Cammarata (Castelvetrano), Filippo Mangione (Partanna), Nicola Pandolfo (Partanna), Laura Bonafede (Campobello di Mazara), Cataldo (Campobello di Mazara), Giovanni Campo (Santa Margherita Belice), Piero Guzzardo (Santa Margherita Belice), Filippo Messina (Castelvetrano), Giovanni Furnari (Castelvetrano), Pasquale Zinnanti (Partanna), Lorenzo Catalanotto (Castelvetrano), Antonio Trinceri (Partanna), Tommaso Tumbarello (Partanna), Antimo dell’Aquila (Campobello di Mazara), Rosario Scalia (Partanna), Calogero Giambalvo (Castelvetrano) , Alessandro Messina (Mazara del Vallo).

Il video del latitante

Sono immagini inedite e preziose perché del latitante non si conosceva il volto dal lontano 1993. I fotogrammi di cui Tg2 venuto a conoscenza risalgono al dicembre del 2009 e son gli unici in possesso agli investigatori. Messina Denaro, con ogni probabilità era protetto e accudito dalle famiglie agrigentine e stavo andando a un incontro con il capomafia del posto che gli aveva garantito fino ad allora la latitanza. Il video è possesso degli investigatori della Direzione centrale anticrimine della Polizia.

La telecamera che riprende, seppur per pochi secondi il suo volto, era infatti piazzata a poche centinaia di metri dall’abitazione di Pietro Campo, boss della Valle dei Templi e amico del super latitante. Secondo alcune fonti, pochi anni dopo le tracce di Messina Denaro in Sicilia, svaniscono nel nulla. Il fantasma potrebbe aver trovato protezione altrove, magari molto lontano dalla Sicilia o chissà, proprio nella sua terra natia. Un altro dubbio serpeggia però, Messina Denaro potrebbe essere morto?

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