Scoperti ancora furbetti del reddito di cittadinanza tra Partinico, Trappeto, Cinisi, Terrasini, San Giuseppe Jato e Borgetto. Sono sette quelli scovati dalla guardia di finanza di Partinico negli ultimi giorni.
La scoperta grazie alla collaborazione con l’Inps
Le indagini vanno avanti grazie alla sinergia con l’Inps. Le fiamme gialle hanno scoperto sette soggetti risultati beneficiare illecitamente del Reddito di Cittadinanza. Tutti i percettori del sussidio statale avevano omesso di comunicare il proprio stato detentivo, condanne e/o interdizioni proprie o di un componente maggiorenne del proprio nucleo familiare. Si tratta di un motivo di esclusione dal Reddito di Cittadinanza.
I sette furbetti segnalati alla Procura
I finanzieri hanno segnalato i 7 furbetti alla Procura della Repubblica di Palermo e hanno comunicato i nomi all’Inps per dare vita al recupero coattivo delle somme già indebitamente percepite. Si tratta di somme per oltre 65 mila euro.

Il ruolo della Guardia di Finanza
L’attività di servizio, conferma il ruolo di polizia economico-finanziaria affidato al Corpo della Guardia di Finanza, a contrasto delle illecite condotte di coloro i quali, accedendo indebitamente a prestazioni assistenziali erogate dallo Stato, sottraggono importanti risorse economiche destinate a favore di persone e famiglie che si trovano effettivamente in condizioni di disagio.
Altri 5 furbetti scoperti a Carini e Capaci
Altri cinque furbetti del reddito di cittadinanza scoperti dalla Guardia di Finanza in provincia di Palermo nei giorni scorsi. I militari della Tenenza di Carini, in sinergia con l’INPS, hanno individuato 5 persone, 3 delle quali residenti a Carini e 2 a Capaci, risultate illecitamente beneficiarie del Reddito di Cittadinanza. In particolare, tra i soggetti controllati: 2 risultavano aver vinto giocando alle scommesse online per consistenti importi non indicati nella comunicazione compilata per l’ottenimento del sussidio, Un altro non aveva il requisito della residenza in Italia e i rimanenti 2 sono risultati destinatari di misura cautelare personale degli arresti domiciliari.
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