A Palermo enoteca vietata ai no-vax, scatta l’ira sui social con insulti e minacce

La titolare ha già presentato due denunce, una contro ignoti e un’altra alla polizia postale

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Green pass per entrare all’enoteca e scoppia la guerra dei no vax sui social con tanto d’insulti e minacce. Così Cinzia Orabona, la titolare dell’enoteca letteraria “Prospero” di via Marche a Palermo, è dovuta ricorrere alle vie legali, denunciando chi l’ha minacciata di morte.

L’ira del popolo no vax

“Siamo da sempre aperti a tutti i generi, a tutte le età, ai cani, agli unicorni e agli hobbit. Da oggi NO VAX, NO DRINK. Vi chiederemo la certificazione che attesta l’avvenuta vaccinazione. (anche la prima dose va bene)”. Questo il messaggio che campeggia sulla pagina Facebook dell’enoteca palermitana e che ha fatto scattare l’ira del popolo no vax.

Scatta la denuncia

L’imprenditrice ha già presentato due denunce, una contro ignoti e un’altra alla polizia postale nei confronti di chi si è firmato con nome e cognome in maniera da consentire agli investigatori di risalire agli autori dei post pubblicati su Facebook.

Al Prospero solo chi è vaccinato

Il cartello affisso sulla vetrina è condito anche da una lettera. “A chi si ostina a non vaccinarsi voglio dire una cosa: le categorie come la mia stanno lavorando oggi per pagare i debiti accumulati durante i periodi di chiusura forzata. Non possiamo permetterci in alcun modo di tornare alla situazione di due mesi fa”. Cinzia Orabona, è lei che ha scritto, conclude: “Sappiate che per questo ho deciso che da Prospero potrà venire solo chi è vaccinato. Non si gioca così con la salute e con il lavoro degli altri”.

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